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AVVISO

             Vista la preoccupante emergenza sanitaria globale dovuta al rapido dilagare del Covid-19 nonostante le misure di prevenzione adottate per limitarne la diffusione, il 12 marzo 2021, il governo italiano ha varato un nuovo decreto che sancisce un lockdown soft dal 15 marzo al 06 aprile 2021.

L’Ambasciata d’Algeria a Roma esorta i membri della comunità algerina in Italia ed in particolar modo i cittadini algerini residenti nel centro/Sud della Penisola alla vigilanza e al rigoroso rispetto delle norme igienico-sanitarie preventive ed in particolare l’uso di mascherine, l’igienizzazione frequente dellemani e l’osservanza delle regole previste per il distanziamento sociale tenendo anche conto delle misure contenute nell’ultimo decreto al fine di tutelare la salute di tutti.

Si invitano inoltre tutti i cittadini algerini a limitare gli spostamenti non necessari e a recarsi all’Ufficio Consolare solo in casi di assoluta necessità e di informarsi in anticipo, contattando l’Ufficio Consolare ai recapiti sottoindicati, sulle prestazioni e I servizi consolari che potranno essere forniti anche in questo periodo particolare.

L’Ambasciata d’Algeria a Roma esprime la sua vicinanza a tutti gli algerini residenti in Italia in questo momento estremamente difficile e li invita a contattare l’Ufficio Consolareper ogni esigenza assicurandoli della sua totale disponibilità per rispondere alle loro preoccupazioni.

Infine, l’Ambasciata d’Algeria a Roma confida nella comprensione di tutti i cittadini algerini e nel loro consueto senso civico fondamentale per superare questa emergenza sanitaria.

Tel: +39  808 41 41

Fax: +39 80 66 04 98

Indirizzo: Via Barnaba Oriani, 26 – 00197 – Roma

email: s.consulaire@algerianembassy.it

L’Ambasciatore A. BOUTACHE

LA GIORNATA NAZIONALE DEL “CHAHID” – 18 febbraio 2021.

Giorno nazionale di CHAHID

COVID-19: Scienza, Servizi e Solidarietà algerina nella lotta contro la pandemia – 16 maggio 2021

 “COVID-19: Scienza, Servizi e Solidarietà algerina nella lotta contro la pandemia”

*16 maggio 2021

www.coronavirus-dz.org

Partecipazione on line – Piattaforma CERIST

Bando di partecipazione a concorso a premi

rivolto agli studenti, ai ricercatori, agli uomini d’affari, ai medici, agli operatori sanitari e sociali

&

a tutti

Non perdere l’occasione di vincere un premio

La Giornata della Scienza 2021, organizzata dagli scienziati algerini, assegnerà quattro premi

Primo Premio: Miglior lavoro scientifico e tecnologico o pubblicazione sulla pandemia di Coronavirus presentato da un qualsiasi ricercatore algerino e/o istituzione algerina.

Quali sono le possibilità che i suoi risultati contribuiscano a rafforzare la nostra lotta contro l’epidemia di COVID-19?

Secondo Premio: Miglior lavoro sanitario algerino o servizi implementati per aiutare i pazienti contagiati o limitare l’infezione da coronavirus.

Terzo Premio: Miglior lavoro sociale o azione che ha aiutato l’Algeria durante la pandemia.

Quarto Premio: Miglior progetto pilota o startup che ha contribuito ad affrontare un problema durante la pandemia in Algeria.

L’importo di ogni premio è di 500 dollari US o più

Per partecipare al concorso, si prega di inviare i dettagli del suo lavoro in relazione a una delle categorie di premi sopraelencate.

  1. In che modo il suo lavoro o progetto ha contribuito a limitare la pandemia?
  2. Qual è il risultato del suo lavoro o progetto durante la pandemia?
  3. Chi sono i membri del team che hanno lavorato con lei?
  4. Qualsiasi altra informazione.

Si prega di inviare i dettagli via e-mail a:

admin@sciencedit-dw.org

La scadenza per presentare la domanda è il 30 aprile 2021.

Sponsorizzazione: Se vuole sponsorizzare uno dei premi, faccelo sapere.

Vedi il programma completo della Giornata della Scienza qui

www.coronavirus-dz.org

*  Per via del Ramadan il 16 aprile 2021, l’efficacia è stata posticipata al 16 maggio 2021

Comunicato – per la Revisione Straordinaria delle Liste Elettorali – dal 15 novembre al 14 dicembre 2020.

Comunicato

per la Revisione Straordinaria delle Liste Elettorali

dal 15 novembre al 14 dicembre 2020

     Ai sensi del decreto emanato in data 8 novembre 2020 dall’Autorità Elettorale Nazionale Indipendente inerente all’apertura della revisione ordinaria delle liste elettorali, l’Ambasciata d’Algeria a Roma informa i suoi cittadini iscritti nella circoscrizione consolare che è prevista la revisione ordinaria delle liste elettorali per la durata di giorni trenta (30) dalla domenica 15 novembre al lunedì 14 dicembre.  

      A tal fine, i cittadini algerini immatricolati presso l’Ufficio consolare e non registrati nelle liste elettorali, in particolari i cittadini che hanno compiuto, il 30 dicembre, il 18-esimo anno di età, sono chiamati a recarsi presso l’Ufficio Consolare per la presentazione di domanda di iscrizione nelle liste elettorali.

     L’iscrizione e/o la cancellazione dalle liste elettorali avviene su richiesta dell’interessato con apposito modulo disponibile all’Ufficio Consolare. L’interessato, all’atto della richiesta, deve presentarsi personalmente munito di un documento di riconoscimento per dimostrare la propria identità.

     Vi è cancellazione automatica dalle liste elettorali in caso di decesso, di trasferimento del fascicolo amministrativo verso un’altra Rappresentanza Diplomatica o Consolare, di cancellazione dell’immatricolazione o in seguito ad un rientro definitivo in Algeria.

      I moduli di richiesta per l’iscrizione nelle liste elettorali dovranno essere compilati in ogni loro parte e firmati prima di essere depositati presso la Segreteria della Commissione per la revisione delle liste elettorali all’Ufficio Consolare, o inoltrati via posta ordinaria al seguente indirizzo: Via Barnaba Oriani, 26 00197 – Roma, oppure via posta elettronica: s.consulaire@algerianembassy.it.

     L’Ambasciata d’Algeria a Roma ringrazia anticipatamente tutti i cittadini algerini per la gentile collaborazione indispensabile al buon svolgimento di questa importante operazione di voto.  

Roma, il 14 novembre 2020

AVVISO

              Vista la preoccupante emergenza sanitaria globale dovuta al rapido dilagare del Covid-19 nonostante le misure di prevenzione adottate per limitarne la diffusione, il 3 novembre 2020, il governo italiano ha varato un nuovo decreto che sancisce un lockdown soft ossia la chiusura parziale dell’Italia e la divisione della penisola in cinque fasce secondo i diversi livelli di rischio. Da tale divisione si evidenzia che le circoscrizioni di competenza territoriale dell’Ambasciata d’Algeria a Roma oscillano tra la zone verde, la zona arancione e quella rossa, quest’ultima indice di alto livello di rischio.

            L’Ambasciata d’Algeria a Roma esorta i membri della comunità algerina in Italia ed in particolar modo i cittadini algerini residenti nel centro/Sud della Penisola alla vigilanza e al rigoroso rispetto delle norme igienico-sanitarie preventive ed in particolare l’uso di mascherine, l’igienizzazione frequente delle mani e l’osservanza delle regole previste per il distanziamento sociale tenendo anche conto delle misure contenute nell’ultimo decreto al fine di tutelare la salute di tutti.

            Si invitano inoltre tutti i cittadini algerini a limitare gli spostamenti non necessari e a recarsi all’Ufficio Consolare solo in casi di assoluta necessità e di informarsi in anticipo, contattando l’Ufficio Consolare ai recapiti sottoindicati, sulle prestazioni e I servizi consolari che potranno essere forniti anche in questo periodo particolare.

          L’Ambasciata d’Algeria a Roma esprime la sua vicinanza a tutti gli algerini residenti in Italia in questo momento estremamente difficile e li invita a contattare l’Ufficio Consolare per ogni esigenza assicurandoli della sua totale disponibilità per rispondere alle loro preoccupazioni.

             Infine, l’Ambasciata d’Algeria a Roma confida nella comprensione di tutti i cittadini algerini e nel loro consueto senso civico fondamentale per superare questa emergenza sanitaria.

Tel: +39  808 41 41

Fax: +39 80 66 04 98

Indirizzo: Via Barnaba Oriani, 26 – 00197 – Roma

email: s.consulaire@algerianembassy.it

                                                                    L’Ambasciatore A. BOUTACHE

Intervista a Sua Eccellenza l’Ambasciatore d’Algeria in Italia, Sig. Ahmed BOUTACHE. (NOVA News Agency – 30 ottobre 2020)

Intervista a Sua Eccellenza l’Ambasciatore d’Algeria in Italia, Sig. Ahmed BOUTACHE

(NOVA News Agency – 30 ottobre 2020)

Algeria: ambasciatore Boutache a “Nova”, notizie rassicuranti su salute Tebboune

Il quadro clinico del presidente della Repubblica, Abdelmajid Tebboune, “si sta stabilizzando” e le ultime notizie sul suo ricovero in Germania “sono rassicuranti”. Lo ha detto oggi l’ambasciatore dell’Algeria in Italia, Ahmed Boutache, in una intervista concessa nella sede di “Agenzia Nova” a Roma. Il capo dello Stato algerino, ha detto il diplomatico, “è stato trasferito in Germania per assicurare le migliori condizioni possibili” per ricevere cure. Tebboune, 74 anni, è stato trasferito il 28 ottobre in Germania per non meglio precisati controlli medici. Il giorno prima, il presidente era stato trasferito presso l’ospedale militare di Algeri, dopo alcuni giorni di isolamento a seguito di un sospetto caso di Covid-19 nel suo entourage. “Le ultime notizie sono piuttosto rassicuranti. Il quadro generale si è stabilizzato e speriamo di vederlo presto tra noi”, ha concluso l’ambasciatore, riferendosi al presidente della Repubblica.

Terrorismo: ambasciatore algerino Boutache a “Nova”, atto barbaro di Nizza non è Jihad

L’Algeria condanna “con quanta più forza possibile” l’attacco terroristico di Nizza “che non ha nulla a che vedere con il Jihad”. Lo ha detto oggi l’ambasciatore dell’Algeria in Italia, Ahmed Boutache, in una intervista concessa nella sede di “Agenzia Nova” a Roma.

“L’Algeria, come tutti sanno, è un Paese che ha veramente vissuto il terrorismo durante il Decennio nero e successivamente, grazie a Dio e grazie alla visione dei dirigenti dell’epoca, siamo usciti indenni da questo periodo terribile e siamo passati ad un’altra fase: quella della costruzione della pace e della riconciliazione nazionale”, ha spiegato il diplomatico. “L’Algeria condanna con quanta più forza possibile tutti gli atti terroristici barbari. Ci sarebbe molto da dire sulle cause profonde e sulle motivazioni di questi atti. Non sono qui per un dibattito, ma voglio aggiungere c’è l’abitudine di chiamare i terroristi jihadisti, ma il Jihad ha una visione nobile. Non vediamo il Jihad, ma solo atti barbari. I giovani che commettono questi atti non sono jihadisti, ma barbari terroristi che bisogna condannare”, ha concluso Boutache. Il termine arabo “jihad” significa letteralmente “sforzo (teso verso uno scopo)” e nel linguaggio dell’Islam che connota un ampio spettro di significati: dalla lotta interiore spirituale per raggiungere una perfetta fede fino alla guerra santa, ma non ha nulla a che vedere con gli atti terroristici.

Algeria: ambasciatore Boutache a “Nova”, nuova Costituzione affida il Paese ai giovani

Il referendum sulla nuova Costituzione previsto domenica porterà alla nascita di una “nuova Algeria che concretizzerà le istanze dell’Hirak”, il movimento di protesta popolare, e che darà “più spazio ai giovani nella gestione del futuro del Paese”. Lo ha detto oggi l’ambasciatore dell’Algeria in Italia, Ahmed Boutache, in una intervista concessa nella sede di “Agenzia Nova” a Roma. La nuova Costituzione che dovrà definire il funzionamento dello Stato nell’era post Abdelaziz Bouteflika, politico alla guida del paese per oltre 20 anni e dimessosi in seguito alle proteste di piazza nel febbraio 2019, sarà sottoposta a quesito referendario il prossimo primo novembre. Nel suo preambolo, il testo afferma che il popolo algerino desidera tradurre le proprie aspirazioni con “profonde trasformazioni sociali per costruire una nuova Algeria, espresse pacificamente sin dal movimento popolare lanciato il 22 febbraio 2019, in completa coesione con il suo Esercito”. Secondo Boutache, “la nuova Algeria di cui parliamo oggi è la concretizzazione delle istanze dell’Hirak, il movimento di protesta popolare che rivendica fondamentalmente una migliore governance, una migliore presa in carico delle necessità dei giovani, soprattutto sul piano economico e sociale, la giustizia a vantaggio della  democrazia”. Tutto questo, ha aggiunto il diplomatico, significa più spazio da destinare ai giovani bella gestione del destino del paese: il futuro del paese spetta ai giovani che rappresentano il 70 per della popolazione”. Si tratta di un “evento estremamente importante perché ci permetterà di passare a una nuova fase nella costruzione della democrazia, nel consolidamento dei diritti dell’uomo, della giustizia per tutti”.

Algeria: ambasciatore Boutache a “Nova”, elezioni inevitabili con nuova Costituzione

Se il referendum sulla proposta di nuova Costituzione in Algeria previsto domenica avrà esito positivo, nuove elezioni saranno “inevitabili” nel Paese nordafricano. Lo ha detto oggi l’ambasciatore dell’Algeria in Italia, Ahmed Boutache, in una intervista concessa nella sede di “Agenzia Nova” a Roma. La nuova Costituzione che dovrà definire il funzionamento dello Stato nell’era post Abdelaziz Bouteflika, politico alla guida del paese per oltre 20 anni e dimessosi in seguito alle proteste di piazza nel febbraio 2019, sarà sottoposta a quesito referendario il prossimo primo novembre.

Il testo introduce diverse novità, tra cui un vincolo di due soli mandi per i parlamentari. “Nuove elezioni parlamentari saranno inevitabili”, ha detto Boutache.

Algeria: ambasciatore Boutache a “Nova”, Ue partner importante, ma serve revisione zona libero scambio

L’Algeria L’Unione europea costituisce un partner molto importante per l’Algeria e il Paese nordafricano non mette in discussione l’Accordo di associazione, tuttavia sollecita una revisione della zona di libero scambio. Lo ha detto oggi l’ambasciatore dell’Algeria in Italia, Ahmed Boutache, in una intervista concessa nella sede di “Agenzia Nova” a Roma. Il meccanismo della zona di libero scambio “è molto sfavorevole per l’Algeria e non risponde alla nostre attese rispetto alla cooperazione con l’Ue”, ha spiegato il diplomatico. Ripercorrendo la storia, Boutache ha ricordato che “l’Accodo firmato di associazione, firmato ad aprile 2002 nello spirito di Barcellona, è entrato in vigore dal primo settembre 2005”. “Nel momento in cui è entrato in vigore e negli anni seguenti, l’Algeria nel periodo 2007-2008 disponeva di riserve pari a 287 miliardi di dollari e ciò aveva portato a rimborsare in anticipo il suo debito estero – ha affermato -. Il fatto che oggi l’Algeria non abbia debito estero costituisce certamente un elemento favorevole nel processo di rilancio dell’economia” A livello generale, ha proseguito l’ambasciatore Boutache “gli scambi commerciali tra Algeria e Ue rappresentano il 60 per cento del volume globale dei suoi scambi con l’estero. L’Ue detiene il 52 per cento del mercato algerino”. Inoltre, “con la firma dell’accordo di associazione le esportazioni dell’Ue verso l’Algeria sono passate dagli 8 miliardi di euro del 2005 ai 24 miliardi di euro nel 2011, segnando un aumento netto del 200 per cento” e l’andamento è in crescita. Il primo settembre scorso “si doveva arrivare allo smantellamento tariffario completo”, “ma la scadenza è giunta in un momento di grande difficoltà economica per l’Algeria che certamente non le permetteva di impegnarsi in questo senso”, ha aggiunto il diplomatico. “La situazione economica e finanziaria non le permette di proseguire questo percorso, ma questo non significa che l’Algeria rimette in discussione l’accordo di associazione”, ha affermato con forza Boutache. Il diplomatico ha messo in luce, tuttavia, i punti di debolezza della zona di libero scambio per l’Algeria. “La zona di libero scambio è largamente sfavorevole ai suoi interessi per questo l’Algeria ha ritenuto utile la revisione di ciò che era stato stabilito”, ha spiegato l’ambasciatore.

Citando alcuni dati, Boutache ha ricordato che l’Ue ha esportato in Algeria beni per 262 miliardi di euro durante il periodo 2005-2019. Al contrario, l’Algeria ha esportato 15 miliardi di euro.

I dati dimostrano una disparità “che avvantaggia una parte a scapito dell’altra”. Inoltre, ha proseguito, “il commercio con l’Ue rappresenta il 55 per cento del commercio estero dell’Algeria, mentre il commercio dell’Ue con l’Algeria l’1 per cento del totale”. Anche in questo caso, per Boutache c’è un “importante  squilibrio”. Pertanto, “tenendo conto di ciò, i nostri partner nell’Ue e l’Ue stessa potranno comprendere come l’Algeria possa legittimamente sollecitare, per superare questa situazione difficile, la ricerca di soluzioni che preservino gli interessi di tutti”, ha aggiunto, evidenziando che mentre “le esportazioni dell’Ue hanno conosciuto uno straordinario sviluppo, non è avvenuto lo stesso per gli investimenti diretti, che sono stati quasi nulli”. Quindi, “per fare in modo di servire gli interessi dei due paesi”, l’Algeria chiede una revisione degli accordi.

Algeria: ambasciatore Boutache a “Nova”, Paese è “vergine” in termini di opportunità d’impresa

L’Algeria è un “Paese vergine” per quanto riguarda le opportunità d’impresa. Lo ha detto oggi l’ambasciatore dell’Algeria in Italia, Ahmed Boutache, in una intervista concessa nella sede di “Agenzia Nova” a Roma. “Anche se oggi la spina dorsale dell’economia algerina è rappresentata dal settore degli idrocarburi, è chiaro che tutti gli altri settori sono aperti alla cooperazione internazionale, (…) per esempio nella produzione degli equipaggiamenti militari, dei lavori pubblici e dell’edilizia”, ha spiegato il diplomatico. L’Algeria ha recentemente aperto uno primo e importante spiraglio agli investitori stranieri in un momento chiave della transizione del potere dopo l’uscita di scena di Abdelaziz Bouteflika. Le autorità algerine, infatti, intendono ridare ossigeno all’economia del paese membro dell’Opec, soffocato della pandemia di coronavirus e dal ribasso dei prezzi petroliferi, con nuove misure incoraggianti come il superamento della regola 49/51, che finora ha sempre garantito agli algerini la quota di maggioranza, un grande disincentivo soprattutto per le piccole e medie imprese straniere.

Quest’ultimo punto in particolare non riguarda i settori considerati strategici, come ad esempio le prospezioni offshore, ma potrebbe aprire la corsa per la conquista della diversificazione dell’economia algerina, quasi interamente basata sulle esportazioni di idrocarburi. “Non si può dire che ci sia un settore preferibile rispetto ad un altro: tutti i settori sono aperti alla cooperazione e agli investimenti e tutti i settori beneficiano degli stessi vantaggi in termini di fiscalità. Non posso dire di favorire una filiera piuttosto che un’altra: spetta al partner scegliere in funzione dei suoi interessi”, ha aggiunto l’ambasciatore.

Energia: ambasciatore algerino Boutache a “Nova”, comparto solare molto promettente

Per la prima volta nella sua storia l’Algeria sta affrontando “con un interesse accresciuto le energie da fonti rinnovabili”, e lo dimostra la creazione di “un ministero ad hoc per questo settore”. Lo ha detto oggi l’ambasciatore dell’Algeria in Italia, Ahmed Boutache, in una intervista concessa nella sede di “Agenzia Nova” a Roma. “Credo che l’Algeria possa trarre vantaggio dall’energia solare, perché ha più di 300 di sole all’anno. C’è un grande progetto che inserisce nel quadro della cooperazione algerino-tedesca per lo sviluppo dell’energia solare in Algeria. E’ un progetto molto costoso, di circa 30 miliardi di euro. Non possiamo ancora dire che direzione prenderà questo progetto, ma esiste e si tratta solo di come farlo maturare e andare avanti”, ha detto il diplomatico, in riferimento al progetto “Desertec” per l’energia del deserto sviluppato da Sonelgaz Public Complex e Desert Industrial Group.

Energia: ambasciatore Boutache a “Nova”, in Algeria riserve importanti di gas da scisti

L’Algeria vanta “riserve estremamente importanti di gas da scisti”, gli idrocarburi racchiusi negli scisti bituminosi a grandi profondità, ma è necessario “spiegare e dimostrare che l’estrazione e lo sfruttamento può essere fatto nel rispetto dell’ambiente”. Lo ha detto oggi l’ambasciatore dell’Algeria in Italia, Ahmed Boutache, in una intervista concessa nella sede di “Agenzia Nova” a Roma. “Abbiamo riserve importanti di gas e petrolio che continuano a essere sfruttate, ma c’è anche il gas da scisti. Per questo tipo di energia disponiamo di riserve esternamente importanti che gli studi lo hanno dimostrato. Al momento non abbiamo giudicato utile lo sfruttamento di questo tipo di energia perché ci sono alcuni ostacoli e anche apprensioni al livello sociale. Bisogna fare uno sforzo di  comunicazione vero la popolazione, per spiegare e dimostrare che l’estrazione e lo sfruttamento può essere fatto nel rispetto dell’ambiente”, ha aggiunto Boutache.

Libia: ambasciatore Boutache a “Nova”, Italia e Algeria insieme per soluzione politica

Italia e Algeria “lavorano mano nella mano per la ricerca di una soluzione politica alla crisi in Libia”. Lo ha detto oggi l’ambasciatore dell’Algeria in Italia, Ahmed Boutache, in una intervista concessa nella sede di “Agenzia Nova” a Roma. “L’Algeria in modo chiaro, senza ambiguità per una soluzione politica libica, senza alcuna interferenza. Sfortunatamente oggi sul terreno non è questa la situazione: ci sono degli attori internazionali presenti in Libia e la interferenza di questi attori sulla situazione fa sì che ad oggi non vediamo la fine del tunnel, anche se di recente si è parlato di un accordo di cessate il fuoco. L’Algeria si attiene a questa intesa e in qualità di Paese vicino considera di avere un ruolo da giocare per riportare la pace. L’Algeria non ha altri interessi, se non quello di vedere la pace della Libia perché ne va della sua sicurezza”, ha detto Boutache. I circa 1.000 chilometri di deserto che separano l’Algeria dalla Libia richiedono un ingente utilizzo di uomini e mezzi. Il confine algerinolibico è chiuso dalla caduta del regime del defunto colonnello Muammar Gheddafi sette anni fa. Nel gennaio del 2013, tuttavia, un commando di miliziani affiliati ad al Qaeda provenienti proprio dalla Libia sequestrò oltre 800 persone nell’impianto di estrazione del gas di Tigantourine, vicino ad In Amenas, nell’est dell’Algeria. Nella crisi degli ostaggi morirono 37 civili, la maggior parte stranieri, e 29 terroristi eliminati. L’attacco ha spinto il governo algerino a intensificare gli sforzi per mettere in sicurezza la zona di confine e in particolare le strutture petrolifere e del gas. “Algeria e Italia lavorano mano nella mano per quanto concerne la situazione in Libia e per quanto la ricerca di una soluzione politica a questa crisi. I due paesi sono profondamente convinti che la soluzione non è e non sarà mai militare”, ha concluso l’ambasciatore.

Sahara: ambasciatore Algeria a “Nova”, comunità internazionale lavori per autoderminazione sahrawi

La comunità internazionale deve assicurarsi che il dossier del Sahara occidentale possa avere un epilogo attraverso un esercizio che garantisca “il diritto all’autoderminazione del popolo sahrawi”. Lo ha detto l’ambasciatore dell’Algeria in Italia, Ahmed Boutache, in una intervista concessa nella sede di “Agenzia Nova” a Roma. “Il conflitto oppone due parti ben distinte: il Marocco e il popolo sahrawi. L’Algeria, “in un gesto di buona volontà, ha cercato di aiutare affinché le parti potessero giungere insieme a una soluzione”, ha affermato il diplomatico. La questione “è gestita dalle Nazioni Unite a livello della quarta commissione e ci sono molte risoluzioni dell’Onu che riconoscono al popolo sahrawi il diritto all’autodeterminazione”, ha aggiunto Boutache, sottolineando che “due generazioni intere non hanno conosciuto altro che i campi di Tindouf, all’interno del territorio algerino”. Inoltre, “le Nazioni Unite non possono fare il loro lavoro e la missione Minurso non è più sul campo”, ha aggiunto. Infine, “se ci fosse un referendum sull’autodeterminazione che riguarda l’attaccamento del Sahara al Marocco o sull’indipendenza del Sahara occidentale, l’Algeria non avrà nulla da dire. Sarebbe la decisione sovrana del popolo sahrawi”, ha concluso.

Italia-Algeria: ambasciatore Boutache a “Nova”, colloqui su Zee vanno molto bene

I colloqui tra Italia e Algeria in merito al dossier sulla Zona economica esclusiva vanno molto bene: ve lo garantisco. Lo ha detto l’ambasciatore dell’Algeria in Italia, Ahmed Boutache, in una intervista concessa nella sede di “Agenzia Nova” a Roma. “La questione è salita un po’ troppo alla ribalta mediatica in Italia”, ha premesso il diplomatico, chiarendo che “l’insieme dei Paesi rivieraschi del Mediterraneo ha fatto dei decreti per delimitare la propria Zona economica esclusiva, secondo quanto stabilito dalla convenzione sul diritto del mare del 1982”. Il 20 marzo 2018 con un decreto presidenziale l’Algeria ha proclamato la propria Zona economica esclusiva (Zee) che lambisce per circa 70 miglia nautiche le acque territoriali italiane a sud-ovest della Sardegna. L’Italia ha contestato la mossa algerina con una nota verbale del 26 novembre 2018, con cui si ha proposto l’avvio di negoziati per raggiungere accordo di reciproca soddisfazione in linea con l’articolo 74 della Convenzione Onu sul diritto del mare.

L’ambasciatore d’Algeria ha chiarito che i decreti sulla Zee rappresentano una “misura conservativa”, ma non viene “chiusa la porta del dialogo, volto a raggiungere dei compromessi”. “Sappiamo che il Mediterraneo è un mare chiuso, se ognuno dei Paesi dichiarasse la Zee, la piattaforma continentale, faremmo la guerra, ma grazie a Dio non siamo a questo punto”. Secondo il diplomatico, “il tema è stato sfruttato, in particolare nel sud dell’Italia – il riferimento è al dibattito nato in Sardegna -, per fini politici che non fanno l’interesse né dell’Algeria, né dell’Italia, ma semplicemente solo di alcuni partiti politici”. A tal riguardo, Boutache ha aggiunto: “Credo che a livello di governo italiano sia stato ben compreso questo aspetto e la questione sia stata gestita in quanto tale”.

Dal lato algerino, “abbiamo immediatamente risposto agli inviti dei nostri amici italiani per la messa in campo di un meccanismo di dialogo”, ha spiegato l’ambasciatore, ricordando le due visite in Algeria dedicate a questo dossier effettuate dal sottosegretario agli Affari esteri, Manlio Di Stefano a febbraio e settembre scorsi. In occasione della visita del 23 settembre scorso, Di Stefano ha partecipato alla prima riunione della Commissione tecnica bilaterale per la definizione della frontiera marittima tra Italia e Algeria. A riguardo, Boutache ha spiegato che “questo meccanismo è permanente ed è struttura interministeriale incaricata di negoziare ogni aspetto legato alle frontiere marittime”. “Dalla parte algerina, rispondiamo sempre presente quando i nostri amici italiani ce lo chiedono”, ha rassicurato.

Migranti: ambasciatore d’Algeria a “Nova”, disponibili a cooperare pienamente

In tema di gestione dell’immigrazione irregolare, l’Algeria è totalmente disponibile a cooperare pienamente con l’Italia, nel quadro del rispetto delle disposizione dell’accordo sulla riammissione che lega i due paesi e nel rispetto della dignità umana. Lo ha detto l’ambasciatore dell’Algeria in Italia, Ahmed Boutache, in un’intervista concessa nella sede di “Agenzia Nova” a Roma. Il diplomatico ha ricordato la riunione avvenuta il 3 luglio scorso tra i ministri dell’Interno dei Paesi rivieraschi del Mediterraneo, “durante la quale si è discusso dei mezzi da mettere in opera per cercare di lavorare insieme per contenere i flussi migratori”. L’Italia, infatti, fa parte del gruppo 5+5 (Italia, Germania, Francia, Spagna, Malta da una parte, Libia, Tunisia, Algeria, Marocco e Mauritania dall’altra) che sta cercando di trovare un modo congiunto e coordinato di prevenire e combattere la tratta di esseri umani.

In occasione della visita ad Algeri della ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, avvenuta lo scorso settembre, le massime autorità dello Stato algerine “hanno all’uninaminità garantito di cooperare con l’Italia per aiutarla ad alleggerire questo fardello”, ha spiegato Boutache. In seguito, il diplomatico ha incontrato i rappresentanti del governo italiano incaricati di seguire il dossier. Durante gli incontri “ci siamo messi d’accordo per la messa in opera scrupolosa delle disposizioni dell’accordo bilaterale che è stato firmato nel 2000 ed è entrato in vigore nel 2002”, ha affermato. Boutache ha aggiunto: “Abbiamo convenuto insieme di fare tutto per quanto riguarda l’identificazione, ovvero, a livello di ambasciata mi sono personalmente impegnato a compiere missioni regolari nel sud dell’Italia per sentire i migranti presumibilmente algerini e verificarne l’identità. Nel caso in cui non potessimo identificarli a livello di ambasciata, invieremo i dati alle istituzioni preposte in Algeria”. Per quanto riguarda la riammissione, “esiste un accordo, che prevede rimpatri regolari. Basta solo metterlo attuarlo”, ha aggiunto Boutache, sottolineando che “non ha mai funzionato”.

 

Messaggio del Ministro degli Affari Esteri ai membri della comunità algerina all’ estero

LE MAE M.BOUKADOUM SABRIMessaggio del Ministro degli Affari Esteri ai membri della comunità algerina all’ estero

Annuncio sul Referendum costituzionale del 1° novembre 2020

Cari compatrioti,

Care sorelle, cari fratelli,

A più di venti mesi dall’avvio del movimento di protesta popolare, civile e maturo del “Hirak benedetto”, il quale ha espresso in modo politico e pacifico le aspirazioni del popolo algerino ad un cambiamento radicale della governance del nostro Paese, e in seguito alle elezioni presidenziali del 12 dicembre 2019che hanno cristallizzato la speranza di tutti gli algerini per un futuro migliore in seno ad una “nuova Algeria”, dove le generazioni future conosceranno un pieno sviluppo, oggi, siamo chiamati a scrivere una nuova pagina della nostra storia in occasione del referendum sulla revisione della Costituzione, il 1° novembre 2020.

Questo appuntamento, che si svolge in una data storica e altamente simbolica per la nostra Nazione, e in un momento in cui la nostra cara patria si trova di fronte a molteplici sfide, accentuate dalla pandemia mondiale del Covid-19, sarà l’occasione per tracciare, insieme, i contorni dell'”Algeria di domani”, un’Algeria in cui la dignità del cittadino sarà preservata e le potenzialità di tutti i suoi figli saranno messe al servizio della costruzione di un futuro sicuro e promettente per tutte le algerine et tutti gli algerini, nello stesso modo.

In occasione di questa scadenza fondamentale per il futuro del nostro Paese, vi invito a mobilitarvi, come avete già fatto in passato e in numerose occasioni, venendo ad esprimervi liberamente e democraticamente sull’accettazione o meno del progetto di revisione della nostra Costituzione.

E per permettervi di esercitare il vostro diritto di voto, nelle migliori condizioni, è stato deciso di suddividere il processo elettorale in due giorni, ovverosabato 31 ottobre e domenica 1° novembre 2020, dalle 08:00 alle 19:00, attraverso un seggio fisso a Roma (sede della Sezione Consolare) e un secondo seggio itinerante nelle città di Vittoria (31 ottobre) e Napoli (1° novembre).

Il futuro dell’Algeria è nelle nostre mani, dobbiamo essere all’altezza di questa responsabilità.

Viva l’Algeria e gloria ai nostri martiri.

L’Ambasciatore Ahmed BOUTACHE.

COMUNICATO SUL REFERENDUM COSTITUZIONALE DEL 1° NOVEMBRE

REFERENDUM CONSTITUZIONALE

L’Ambasciata d’Algeria a Roma informa i cittadini algerini iscritti sulle liste del centro e del Sud Italia che due seggi elettorali saranno aperti il 1 novembre 2020 per il voto sul progetto di emendamento della Costituzione.

Per consentire a tutti gli elettori di esercitare il loro diritto di voto in questa importante consultazione, il processo di voto è stato anticipato a sabato 31 ottobre 2020, affinché tutti possano esprimersi.

Pertanto, per il voto sono stati designati due seggi, uno fisso e uno itinerante, distribuiti secondo le città e gli indirizzi indicati di seguito:

 

  • Seggio elettorale di Roma:

Indirizzo: Sede del Consolato in Via Barnaba Oriani 26, 00197 Roma

Giorni di scrutinio: sabato 31 ottobre e domenica novembre 2020 dalle 8:00 alle 19:00.

Circoscrizioni interessate: LAZIO, UMBRIA, MARCHE, ABBRUZZO, SARDEGNA, MALTA, BOSNIA ED ERZEGOVINA

  • Seggio elettorale itinerante:

-Vittoria:

indirizzo: Via Cialdini n° 137 (Sala Mandara) Vittoria

Giorno di scrutinio: sabato 31 ottobre dalle ore 08:00 alle ore 15:00.

-Napoli:

Indirizzo: Hotel Vergilius Billia Pica, 2/16

Giorno di scrutinio: domenica 1 novembre dalle ore 08:00 alle ore 16:00.

Circoscrizioni interessate: MOLISE, CAMPANIA, CALABRIA, BASILICATA, PUGLIA, SICILIA.

C O M U N I C A T O/ COMMUNIQUÉ

Roma li, 27 agosto 2020

In seguito alle notizie riprese da alcuni titoli della stampa nazionale e siti internet sul suicidio di un individuo presunto algerino, mentre era in custodia cautelare dalla prefettura di polizia di Milano, l’Ambasciata di Algeria à Roma desidera apportare alcune precisazioni.

Nella sua dichiarazione presentata alla polizia italiana, il defunto, privo di qualsiasi documento, aveva indicato di essere cittadino algerino.

I Servizi Consolari degli Algerini a Milano, appena informati, hanno adottato tutte le misure necessarie per informarsi sulle cause e gli effetti di questa vicenda. Il primo intervento imprescindibile è quello dell’identificazione del defunto, e cioè, la conferma o la smentita della sua cittadinanza algerina, il Consolato Algerino ne ha immediatamente informato le autorità algerine competenti e si trova quindi in attesa di un esito al quale è subordinato ogni ulteriore azione presso le autorità italiane con le quali è mantenuta una stretta collaborazione sull’argomento.

 

Rome le 27/08/2020

Suite aux informations relayées par certains titres de la presse nationale et sites web sur le suicide d’un individu présumé algérien, lors de sa garde à vue à la préfecture de police de Milan, l’Ambassade d’Algérie à Rome tient à apporter certaines précisions.

Dans sa déclaration faite aux services de police italiens, le défunt, qui était démuni de tout document d’identité, avait indiqué être de nationalité algérienne. Dès qu’ils ont été informés de ce décès, par les autorités italiennes compétentes, les services du Consulat Général d’Algérien à Milan, ont pris toutes les mesures requises à l’effet de s’informer des tenants et aboutissants de cette affaire. L’une des premières actions incontournables étant l’identification du défunt, c’est-à-dire, la confirmation ou l’infirmation de sa nationalité algérienne, le Consulat Général en a immédiatement saisi les autorités algériennes compétentes et se trouve, donc, en attente de leur réponse à laquelle est subordonnée toute démarche ultérieure auprès des autorités italiennes concernées avec lesquelles est maintenue une étroite collaboration, à ce sujet.