La proclamazione della giornata del vivere insieme in pace, un riconoscimento del ruolo dell’Algeria nella promozione della pace

 Il  Presidente della Repubblica Abdelaziz Bouteflika ha affermato martedì in un messaggio, in occasione delle celebrazioni della “Giornata Internazionale del vivere insieme in pace,” che la proclamazione di questa giornata riconosce il ruolo dell’Algeria nella promozione della pace.

 
 “La proclamazione di questa giornata è il riconoscimento da parte della comunità internazionale degli sforzi sostenuti pazientemente e con successo dal nostro Paese per promuovere una cultura di pace, di dialogo, di rispetto reciproco e di tolleranza tra i propri cittadini “, ha sottolineato il Capo dello Stato nel suo messaggio.

 
 La “Giornata Internazionale del vivere insieme – Il 16 maggio di ogni anno” è stata proclamata l’8 dicembre 2017 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, su iniziativa dell’Associazione Internazionale Sufi Alawiyya con il supporto dell’Algeria.

 In secondo luogo, questa iniziativa – ha prosegutio il Presidente Bouteflika “è portatrice dei valori morali, culturali, sociali e umani ai quali la nostra gente moderata è impegnata appieno e esprime in maniera il forte impegno del nostro popolo per questi valori gli universali che prendono il posto che deve essere loro nelle relazioni tra le nazioni e i popoli del mondo intero “.

  In terzo luogo, ha aggiunto, questa proclamazione traduce “l’impegno dell’Algeria e della comunità internazionale” a lavorare maggiormente per promuovere la cultura della pace e del dialogo sia all’interno delle società che tra nazioni, in un momento in cui le linee di rottura e di fattori di divisione si moltiplicano “.

 L’Algeria, esplicita ancora il capo dello stato, “ha sempre sostenuto la promozione del dialogo dell’intesa e della cooperazione tra religioni e culture, attingendo a questo scopo ai suoi riferimenti negli insegnamenti della nostra santa religione, l’Islam “, una religione che” difende la pace e la convivenza come dimostrano secoli di storia dell’umanità, attraverso i continenti “.
 
 – L’Unità, la coesione e la sovranità nazionale,”i soli obiettivi meritevoli” –
 
 L’unico obiettivo per cui valga la pena attraverso la politica di riconciliazione nazionale, è quello di rafforzare l’unità nazionale, rafforzare la coesione del nostro popolo, proteggere la nostra sovranità nazionale e costruire insieme in un processo di solidarietà, un’Algeria moderna alla quale ognuno di noi è orgoglioso di appartenere “, afferma il Presidente della Repubblica.
 
 È in questo spirito che nella costituzione sono stati inscritti “con chiarezza e precisione” i “costituenti dell’identità nazionale che sono l’Islam, l’identità araba  e amazigh” e “la necessità di rimuoverli dagli sfruttamenti politici attraverso “la promozione di politiche economiche, sociali e culturali guidate dall’esigenza di inclusività e giustizia sociale, e di strategie di sviluppo del territorio guidate da un’equa distribuzione di opportunità, ricchezza nazionale e prosperità”.

 
 E ‘anche su questa strada che, ha sottolineato il presidente Bouteflika, che s’iscrive “la dinamica di promuovere la nostra giovane democrazia in quanto essa contribuisce ad ancorare nella mente e nei comportamenti degli uomini e delle istituzioni i valoro della convivenza, attaverso il rafforzamento rafforzando dello stato di diritto, il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali “.
 
 In questo capitolo s’inseriscono anche che gli importanti progressi registrati dal nostro paese nella promozione dei diritti e dello status delle donne nella nostra società e il ruolo determinante che rimane tanto nella protezione della coesione sociale e nazionale, che nella trasmissione dei valori fondanti che hanno unito la nazione algerina per millenni “, ha spiegato.

 
 “Infine, è in questo capitolo che deve essere inclusa la riforma profonda del sistema educativo nazionale, il cui ruolo nella formazione del cittadino radicato nella storia millenaria del suo paese, nei valori autentici del suo popolo, nell’attaccamento al lavoro e al sacrificio per preservare l’indipendenza del suo paese e costruire il suo futuro prospero “, ha detto il presidente della Repubblica.
 
 La scuola algerina, come tale, è chiamata, secondo gli orientamenti del Capo delle Stato, a diffondere maggioramente i valori della convivenza in pace tra i milioni di studenti”.

 
 – L’Algeria ha sempre sostenuto una diplomazia che promuova la cultura della pace, la solidarietà e il dialogo –

 
 Il Presidente Bouteflika ha anche affermato che “l’azione dell’Algeria nei confronti del suo vicinato e di tutti i suoi partner è sempre stata guidata dai principi di pace, convivenza, cooperazione e buon vicinato”.

 Questa filosofia ha portato l’Algeria, ha spiegato, ad essere “tra i primissimi paesi”, a sostenere gli sforzi volti “a far prevalere tra i popoli la cultura della pace, della solidarietà, della tolleranza e dialogo “.

 
 “Questi principi sono espressi sia nella risoluzione dei conflitti politici sia nella creazione di relazioni economiche più equilibrate”, ha affermato il Capo dello Stato.
 
 A questo proposito, il presidente Bouteflika ha affermato che “il nostro popolo può essere orgoglioso della chiamata precorritrice del suo paese cinquant’anni fa, per un dialogo globale volto a costruire relazioni economiche più eque e integrate tra paesi sviluppati e in via di sviluppo nel corso di un’assemblea generale straordinaria convocata dalle Nazioni Unite “.

 
 Questa prima celebrazione mondiale della giornata delle convivenza è motivo di “legittima soddisfazione” dell’Algeria “per aver avviato questa azione che è a lungo termine e mira a creare per le nostre generazioni future, e attraverso loro nel prossimo futuro, un mondo migliore basato sulla tolleranza, il rispetto reciproco nelle differenze, la diversità e la solidarietà “, ha concluso il Presidente della Repubblica.

 Il  Presidente della Repubblica Abdelaziz Bouteflika ha affermato martedì in un messaggio, in occasione delle celebrazioni della “Giornata Internazionale del vivere insieme in pace,” che la proclamazione di questa giornata riconosce il ruolo dell’Algeria nella promozione della pace.

 
 “La proclamazione di questa giornata è il riconoscimento da parte della comunità internazionale degli sforzi sostenuti pazientemente e con successo dal nostro Paese per promuovere una cultura di pace, di dialogo, di rispetto reciproco e di tolleranza tra i propri cittadini “, ha sottolineato il Capo dello Stato nel suo messaggio.

 
 La “Giornata Internazionale del vivere insieme – Il 16 maggio di ogni anno” è stata proclamata l’8 dicembre 2017 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, su iniziativa dell’Associazione Internazionale Sufi Alawiyya con il supporto dell’Algeria.

 In secondo luogo, questa iniziativa – ha prosegutio il Presidente Bouteflika “è portatrice dei valori morali, culturali, sociali e umani ai quali la nostra gente moderata è impegnata appieno e esprime in maniera il forte impegno del nostro popolo per questi valori gli universali che prendono il posto che deve essere loro nelle relazioni tra le nazioni e i popoli del mondo intero “.

  In terzo luogo, ha aggiunto, questa proclamazione traduce “l’impegno dell’Algeria e della comunità internazionale” a lavorare maggiormente per promuovere la cultura della pace e del dialogo sia all’interno delle società che tra nazioni, in un momento in cui le linee di rottura e di fattori di divisione si moltiplicano “.

 L’Algeria, esplicita ancora il capo dello stato, “ha sempre sostenuto la promozione del dialogo dell’intesa e della cooperazione tra religioni e culture, attingendo a questo scopo ai suoi riferimenti negli insegnamenti della nostra santa religione, l’Islam “, una religione che” difende la pace e la convivenza come dimostrano secoli di storia dell’umanità, attraverso i continenti “.
 
 – L’Unità, la coesione e la sovranità nazionale,”i soli obiettivi meritevoli” –
 
 L’unico obiettivo per cui valga la pena attraverso la politica di riconciliazione nazionale, è quello di rafforzare l’unità nazionale, rafforzare la coesione del nostro popolo, proteggere la nostra sovranità nazionale e costruire insieme in un processo di solidarietà, un’Algeria moderna alla quale ognuno di noi è orgoglioso di appartenere “, afferma il Presidente della Repubblica.
 
 È in questo spirito che nella costituzione sono stati inscritti “con chiarezza e precisione” i “costituenti dell’identità nazionale che sono l’Islam, l’identità araba  e amazigh” e “la necessità di rimuoverli dagli sfruttamenti politici attraverso “la promozione di politiche economiche, sociali e culturali guidate dall’esigenza di inclusività e giustizia sociale, e di strategie di sviluppo del territorio guidate da un’equa distribuzione di opportunità, ricchezza nazionale e prosperità”.

 
 E ‘anche su questa strada che, ha sottolineato il presidente Bouteflika, che s’iscrive “la dinamica di promuovere la nostra giovane democrazia in quanto essa contribuisce ad ancorare nella mente e nei comportamenti degli uomini e delle istituzioni i valoro della convivenza, attaverso il rafforzamento rafforzando dello stato di diritto, il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali “.
 
 In questo capitolo s’inseriscono anche che gli importanti progressi registrati dal nostro paese nella promozione dei diritti e dello status delle donne nella nostra società e il ruolo determinante che rimane tanto nella protezione della coesione sociale e nazionale, che nella trasmissione dei valori fondanti che hanno unito la nazione algerina per millenni “, ha spiegato.

 
 “Infine, è in questo capitolo che deve essere inclusa la riforma profonda del sistema educativo nazionale, il cui ruolo nella formazione del cittadino radicato nella storia millenaria del suo paese, nei valori autentici del suo popolo, nell’attaccamento al lavoro e al sacrificio per preservare l’indipendenza del suo paese e costruire il suo futuro prospero “, ha detto il presidente della Repubblica.
 
 La scuola algerina, come tale, è chiamata, secondo gli orientamenti del Capo delle Stato, a diffondere maggioramente i valori della convivenza in pace tra i milioni di studenti”.

 
 – L’Algeria ha sempre sostenuto una diplomazia che promuova la cultura della pace, la solidarietà e il dialogo –

 
 Il Presidente Bouteflika ha anche affermato che “l’azione dell’Algeria nei confronti del suo vicinato e di tutti i suoi partner è sempre stata guidata dai principi di pace, convivenza, cooperazione e buon vicinato”.

 Questa filosofia ha portato l’Algeria, ha spiegato, ad essere “tra i primissimi paesi”, a sostenere gli sforzi volti “a far prevalere tra i popoli la cultura della pace, della solidarietà, della tolleranza e dialogo”.

 “Questi principi sono espressi sia nella risoluzione dei conflitti politici sia nella creazione di relazioni economiche più equilibrate”, ha affermato il Capo dello Stato.
 
 A questo proposito, il presidente Bouteflika ha affermato che “il nostro popolo può essere orgoglioso della chiamata precorritrice del suo paese cinquant’anni fa, per un dialogo globale volto a costruire relazioni economiche più eque e integrate tra paesi sviluppati e in via di sviluppo nel corso di un’assemblea generale straordinaria convocata dalle Nazioni Unite “.

 
 Questa prima celebrazione mondiale della giornata delle convivenza è motivo di “legittima soddisfazione” dell’Algeria “per aver avviato questa azione che è a lungo termine e mira a creare per le nostre generazioni future, e attraverso loro nel prossimo futuro, un mondo migliore basato sulla tolleranza, il rispetto reciproco nelle differenze, la diversità e la solidarietà “, ha concluso il Presidente della Repubblica.

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