Comunicato del Consiglio dei Ministri di Mercoledì 14 marzo 2018, corrispondente a 26 Djoumada Athani 1439

Il Consiglio dei Ministri si è riunito mercoledì ad Algeri sotto la presidenza del Presidente della Repubblica, Abdelaziz Bouteflika, e ha reso pubblico un comunicato, di seguito il testo integrale:

Mercoledì 14 marzo 2018, corrispondente a 26 Djoumada Athani 1439, il Presidente della Repubblica, Sua Eccellenza Abdelaziz Bouteflika, ha presieduto una riunione del Consiglio dei Ministri.

In questa occasione, il Consiglio dei Ministri ha esaminato e adottato un progetto di legge organico sulle leggi finanziarie.

Questo testo mira a mettere la legislazione in materia, in conformità con la Costituzione che prevede la promulgazione di una legge organica relativa alle leggi finanziarie. Mira inoltre a modernizzare la base giuridica del bilancio dello Stato e a consolidare la relazione tra il Governo e il Parlamento sullo stesso dossier.

Pertanto, il progetto di legge organica in questione prevede la definizione di un quadro di bilancio triennale aggiornato ogni anno che darà maggiore prevedibilità alla gestione del bilancio dello Stato. Lo stesso testo stabilisce che i diversi dipartimenti ministeriali elaborino i loro fabbisogni di stanziamenti sulla base di programmi, che consentiranno un migliore apprezzamento delle prestazioni raggiunte.

Allo stesso tempo, il Governo stabilirà, secondo la bozza di legge organica, degli strumenti che gli consentiranno di far fronte a qualsiasi situazione imprevista, in particolare la possibilità di ricorrere ia decreti o anche l’elaborazione di una legge finanziaria rettificativa durante l’anno.

Questo progetto di legge organico migliorerà anche il rapporto tra Governo e Parlamento sul bilancio dello Stato, aggiungendo maggiore trasparenza nella gestione delle finanze pubbliche.

Pertanto, a partire dalla primavera, il Governo sarà tenuto a presentare al Parlamento una relazione sullo svolgimento in corso delle finanze pubbliche. Inoltre, le scadenze per la presentazione della legge sul regolamento di bilancio saranno gradualmente ridotte da un esercizio precedente di tre anni ad un esercizio anteriore di solo un anno.

L’attuazione delle disposizioni contenute nel progetto di legge organica sulla legge finanziaria richiederà importanti preparativi. Pertanto, queste nuove norme saranno applicate solo a partire dal 2022, per la legge finanziaria del 2023.

Intervenendo in seguito all’adozione di questo disegno di legge organico, il Presidente della Repubblica ha rilevato che questa sarà un’importante riforma per la modernizzazione delle finanze pubbliche, una riforma che si andrà ad aggiungere alla digitalizzazione dell’amministrazione e del servizio pubblico e all’approfondimento del decentramento, che costituiscono tutti una parte importante della riforma dello Stato, in corso da alcuni anni.

Il presidente Abdelaziz Bouteflika ha incaricato il Governo di accompagnare l’attuazione della legge organica sulle leggi finanziarie con tutte le garanzie necessarie per il suo futuro successo. In particolare, ha sottolineato in questo senso l’importante sforzo di formazione e riqualificazione che questo progetto richiederà a beneficio dei dirigenti e degli agenti dello Stato che sono chiamati ad attuare queste nuove disposizioni.

Il Consiglio dei ministri ha in seguito esaminato e adottato un progetto di legge che modifica e integra la legge del luglio 1963 sui giorni festivi.

Questo emendamento è destinato a formalizzare l’ancoraggio legale dell’iscrizione di Yennayer sulle lista delle festività legali del paese.

Come promemoria, il 27 dicembre scorso in Consiglio dei Ministri il Presidente della Repubblica aveva deciso di decretare Yennayer festività legale, decisione che è già stata attuata il 12 gennaio dal Ministero del Lavoro.

L’adozione di questo disegno di legge è stata anche l’occasione per il Presidente Abdelaziz Bouteflika per invitare il Governo ad accelerare la presentazione al Parlamento del progetto di legge organica sulla creazione dell’Accademia della lingua Amazigh posta presso il Presidente della Repubblica, sapendo che questo disegno di legge organico è già in una fase avanzata di preparazione.

Il Consiglio dei ministri ha inoltre esaminato e approvato quattro decreti presidenziali che approvavano modifiche ai contratti per l’esplorazione e lo sfruttamento di idrocarburi.

Due di queste clausole aggintive modificano i contratti conclusi rispettivamente nel 1992 e 1998 da Sonatrach con i partner stranieri, al fine di estendere la durata operativa dei giacimenti Ourhoud e In Amenas di cinque anni.

La terza modifica aggiorna il contratto tra Sonatrach e Gaz de France per tenere conto del cambiamento delle denominazione del partner nel campo del Touat, ora “GDF SUEZ”.

Infine, Il quarto emendamento riguarda un contratto del 2014 tra Sonatrach et ENEL, al termine del quale il partner straniero cede la totalità delle sue azioni sul deposito “Msari Akabli” alla società nazionale DRAGON OIL che detiene il 51% delle quote di questa associazione.

Inoltre, il Consiglio dei Ministri ha adottato un decreto sul declassamento dei terreni agricoli per la realizzazione di undici zone industriali.

Questa procedura, conforme alla legge sui terreni agricoli, libererà i terreni demanili a molto bassa produttività agricola e spesso non sfruttati, per la realizzazione di undici zone industriali rispettivamente a Didouche Mourad nella wilaya di Costantina, a Madaura nella wilaya di Souk Ahras a Ouled Gacem e a Ain M’lila nella wilaya di Oum El Bouaghi, a Boukadir nella wilaya di di Chlef, a Tizi Ghenif e a Draâ El Mizan nella wilaya di Tizi Ouzou, a Dirah nella wilaya di Bouira, in a El Aricha Wilaya nella wilaya di di Tlemcen, a El Hassaine nella wilaya di Mostaganem e a Bethioua nella Wilaya di Orano.

Le aree industriali in questione fanno parte di un gruppo di una cinquantina di nuove zone industriali da realizzare, per diffondere gli investimenti in tutte le parti del Paese e rispondere alla domanda degli investitori immobiliari.

Il Consiglio dei Ministri ha concluso i suoi lavori esaminando e adottando le decisioni individuali di nomina e cessazione delle funzioni relative alle funzioni superiori dello Stato.

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