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L’Algeria e l’Italia determinate a intensificare la loro coperazione economica

Lunedi 05 novembre ad Algeri, il Primo ministro algerino, Ahmed Ouyahia e il Presidente del Consiglio italiano, Giuseppe Conte, hanno ribadito la determinazione dei due paesi a rafforzare la loro cooperazione e il livello delle loro relazioni nel campo economico.

Nel corso della conferenza stampa congiunta con il Presidente Conte, il Primo ministro Ouyahia ha precisato che i colloqui che si sono svolti tra le due parti sono stati un’occasione che ha consentito loro di esprimere la loro soddisfazione per il livello delle relazioni bilaterali tra i due paesi e di manifestare la determinazione reciproca a sfruttare le molteplici opportunità esistenti riguardanti il partenariato economico e la diversificazione dell’economia algerina nel settore degli idrocarburi o in altri settori.

Il Primo ministro Ouyahia ha affermato che le vie e gli strumenti di rafforzamaneto della cooperazione economica e la questione libica sono state al centro del colloquio con il Presidente del Consiglio italiano.

Dal canto suo, il Presidente Conte ha affermato che la visita di lavoro in Algeria è stata un’occasione per rilanciare il partenariato tra i due paesi e per rafforzare le relazioni bilaterali. Ques’ultimo ha ritenuto l’incontro con il Primo ministro Ouyahia “molto costruttivo e positivo ” e ha ricordato il sostegno dell’Italia nei confronti dell’Algeria, due Paesi uniti da un’amicizia profonda basata sul rispetto reciproco ma anche sulla comune identità mediterranea. Egli ha inoltre sottolineato che l’Algeria è il partner più importante dell’Italia in Africa e nel Medio Oriente evocando i progetti comuni nel settore energetico e delle infrastrutture.

Per quanto riguarda le prospettive economiche della cooperazione tra l’Algeria e l’Italia, il Presidente Conte ha previsto un aumento degli scambi commerciali che passeranno da 8 miliardi di dollari nel 2017 a 10 miliardi, tenuto conto dei progetti in corso.

Confermando la disponibilità dell’Italia nel contribuire attraverso dei progetti d’investimento nella strategia algerina di diversificazione, il Presidente Conte si è detto fiducioso che “il dialogo continuo e costruttivo tra i due Paesi contribuirà in modo efficace al rafforzamento degli scambi bilaterali a favore dei consumatori e dei lavoratori in Algeria”.

Va ricordato che i due Paesi sono legati da un Trattato di Amicizia, di buon Vicinato e di Cooperazione, firmato ad Algeri il 27 gennaio 2003, oltre che da più di una cinquantina di trattati bilaterali in diversi ambiti.

Lunedi 05 novembre il Presidente Conte è arrivato in Algeria per una visita di lavoro su invito del Presidente della Repubblica, Abdelaziz Bouteflika. Questa visita s’inserisce nel quadro della promozione del dialogo di alto livello tra i due Paesi e dello scambio sulle questioni d’interesse comune.

64esimo Anniversario dello scoppio della Rivoluzione: Messaggio del Presidente Bouteflika alla Nazione

A nome di Allah il Clemente e il Misericordioso

Che le preghiere e la pace di Allah siano sul Suo Messaggero,

Signore, Signori,

L’Algeria celebrerà domani il sessantaquatresimo anniversario dello scoppio della Gloriosa Rivoluzione di Novembre, la più significativa celebrazione della nostra storia contemporanea.

In effetti, il Glorioso 1 Novembre è il giorno in cui il nostro popolo ha decretato che avrebbe spezzato le catene dell’iniquo colonialismo con tanti sacrifici per recuperare la sua libertà rubata nonché la sua sovranità nazionale.

Si, Signore e Signori, la Gloriosa Rivoluzione di Novembre è stata un’epopea piena di sacrifici compiuti dal nostro popolo durante tutta la cruente guerra che durò otto anni, contrapponendo le nostre popolazioni animate da una irremovibile volontà e una profonda fede in Dio, ad una potenza militare sostenuta con tutti i mezzi dell’Alleanza Atlantica.

Ma Allah, l’Onnipotente, ha voluto che questa guerra illegale si concludesse con la vittoria dell’Algeria, anche se c’è costata un milione e mezzo di Chahid (martire), milioni di feriti, invalidi, profughi, orfani, vedove e migliaia di villaggi distrutti e centinaia di foreste bruciate dai bombardamenti al napalm, usato con una smisurata ferocia, per non parlare di tortura nelle forme più abiette che l’umanità abbia conosciuto nel corso dei secoli.

Questa Festa Nazionale è l’occasione per raccoglierci, con devozione e deferenza, in memoria dei nostri valorosi Chouhada, i quali, per supremo dovere, hanno sacrificato la loro vita per la libertà del nostro popolo e del nostro Paese.

Allo stesso modo, porgo, a nome di tutti voi, i miei saluti e omaggi ai miei compagni di armi tra i valorosi mujahidin e moudjahidate augurando loro salute e benessere, E inclinandomi alla memoria di coloro che hanno raggiunto il luogo del loro eterno riposo.

Signore, Signori,

La Rivoluzione del 1 Novembre è stata il coronamento della grande resistenza del nostro valoroso popolo dall’invasione del nostro Paese dal potere coloniale. L’Algeria ha dimostrato, per un secolo e mezzo, una resistenza eroica di fronte all’arroganza dell’esercito dell’occupante, e il nostro popolo è rimasto unito per difendere la sua libertà, per decenni e decenni, attraverso delle rivoluzioni e delle rivolte popolari in tutto il Paese.

Tra questi sussulti popolari, quello dell’8 maggio 1945, un momento cruciale e doloroso della nostra storia contemporanea che è costato all’Algeria decine di migliaia di Shahid. Un momento che ha definitivamente convinto il nostro popolo che il colonizzatore brutale non potrà mai riconoscere i nostri diritti, fu allora la scintilla che ha innescato la nostra sacra rivoluzione per la liberazione.

Il successo è stato tale che questa Rivoluzione ha permesso di incidere il nome dell’Algeria sul Registro d’oro delle Nazioni e di guadagnare l’ammirazione ed il rispetto dei popoli di tutto il mondo, ancora oggi.

Questa Gloriosa Rivoluzione è stata, dopo aver recuperato la nostra indipendenza, l’inizio di un ampio processo di costruzione e di edificazione.

Signore, Signori,

I risultati conseguiti dall’Algeria indipendente sono da individuare in relazione alla situazione prevalente prima della ripresa della nostra libertà, una situazione in cui più di un quarto del nostro popolo era sfollato, e caraterizzata da un quadro amministrativo quasi inesistente, da un analfabetismo diffuso, una povertà imperante e delle risorse naturali ancora sotto il potere del colonizzatore.

Queste sono le condizioni rispetto alle quali devono essere valutate le realizzazioni dell’Algeria indipendente in materia di scolarizzazione dei nostri bambini, di creazione di una base industriale e di ripristino della sovranità nazionale sulle nostre ricchezze come la terre, gli idrocarburi, le miniere e molti altri.

L’Algeria era considerata, allora, come uno Stato che riusciva il suo decollo economico, uno Stato che si illustrò anche per il suo ruolo di pioniere nel sostenere i diritti dei popoli colonizzati e perseguitati, e all’avanguardia della lotta dei popoli del Sud per l’istituzione di un nuovo ordine economico mondiale e lo sviluppo delle ricchezze naturali dei popoli, in particolare gli idrocarburi.

Purtroppo, dobbiamo ancora una volta ricordarlo, questo slancio è stato arrestato a causa delle fluttuazioni del prezzo del petrolio che hanno messo in ginocchio il nostro processo economico, e a causa del lassismo politico, l’Algeria affondò nella spirale del caos, del terrorismo e della distruzione, da cui i fattori della tragedia nazionale, cui ha sofferto il nostro popolo durante quasi un decennio.

Signore, Signori,

Quasi 20 anni or sono, mi avete onorato accordandomi la vostra fiducia, assai preziosa, in un momento in cui il nostro Paese attraversava una congiuntura difficile e l’ambiente internazionale ci aveva messo al bando e aveva imposto un embargo non dichiarato.

Insieme, e Forti della nostra fede e attingendo nei referenti della nostra religione e nei valori della Dichiarazione della Gloriosa Rivoluzione di Novembre, siamo riusciti, grazie a Dio, a risollevare la situazione e a avviare una fase di ricostruzione, impegnandoci a realizzare molte delle vostre legittime aspirazioni.

In effetti, abbiamo conseguito la pace e la riconciliazione nazionale, permettendo all’Algeria di ritrovare la tranquillità e la sicurezza, due condizioni imprescendibili per ogni forma di sviluppo, costruzione o progresso.

Le istituzioni e le strutture di Stato hanno ritrovato la loro attività nel quadro della piena legittimità espressa periodicamente attraverso le urne. Inoltre, abbiamo affrontato la riforma dell’apparato giudiziario e legislativo per l’istituzione dello Stato di diritto. Un processo sanzionato da una revisione importante della nostra Costituzione, una revisione che ha rafforzato i diritti dei cittadini e delle donne in particolare, e consolidato i componenti dell’identità nazionale, inclusa la lingua tamazight comune a tutti gli algerini e algerine.

Sulla stessa scia, abbiamo rafforzato le capacità dell’Esercito Nazionale Popolare (ANP), degno eritiero dell’Esercito di Liberazione Nazionale (ALN) con mezzi umani e materiali rendendolo un esercito professionnale, nel senso proprio del termine, e un solido scudo che preservi la sicurezza del Paese e dei cittadini e la sovranità terriroriale dell’Algeria.

Evocando il nostro esercito, mi chino, rispettosamente e umilmente, in memoria dei nostri martiri quali elementi dell’Esercito e dei corpi di sicurezza caduti sul campo di battaglia nel compiere il dovere nazionale. Rivolgo anche i miei saluti e i miei omaggi a tutti gli elementi dell’ANP, ufficiali, sottufficiali, soldati e agenti, e plaudo al loro senso di nazionalismo elevato, nello stare appostati alle frontiere del nostro territorio nazionale svolgendo con bravura e perseveranza, le loro missioni al servizio dell’Algeria.

Nel corso di questi due decenni, l’Algeria ha anche conosciuto un processo di sviluppo integrato che ha riguardato tutto il territorio nazionale, un processo che nessun può negare o occultare.

Infatti, il tasso di disoccupazione è diminuito di due terzi e allo stesso tempo, la ricchezza nazionale èquasi triplicata. In questi due decenni, l’Algeria ha raddoppiato le proprie capacità in materia d’istruzione e di formazione costruendo oltre 1000 licei, più di 2000 scuole medie e oltre 30 università. Oggi questi risultati permettono ad oltre un quarto del nostro popolo di raggiungere quotidianamente le scuole, le università e i centri di formazione. Nel campo dello sviluppo umano, questi realizzazioni sono state rafforzate con circa 150 ospedali e Centri specializzati in tutte le wilayas.

Per quanto concerne gli alloggi, il nostro Paese, che nel 1998, contava un parco immobiliare di 5 milioni di alloggi, ha realizzato da allora oltre 4 milioni di unità e si sta adoperando per il completamento dei lavori di circa 1 (un) milione di nuovi alloggi in corso di realizzazione.

In questo stesso lasso di tempo, l’Algeria ha chiaramente concretizzato il suo impegno per la giustizia sociale e la solidarietà nazionale attraverso numerose misure e risultati, tra i quali occorre citare il miglioramento dei salari e delle pensioni, l’istituzione di numerose pensioni a favore dei più bisognosi, nonché importanti trasferimenti sociali che superano il 20% del budget annuo dello Stato.

Quattro anni fa, questo processo di costruzione e di edificazione si è confrontato con il crollo vertiginoso del prezzo del petrolio, tuttavia, e grazie a Dio, questa crisi mondiale non ha provocato una battuta d’arresto del nostro processo di sviluppo, ne costretto il nostro Paese a

un indebitamento esterno o ad una ristrutturazione economica sotto il diktat delle istituzioni finanziarie mondiali, come è avvenuto per diversi paesi esportatori di petrolio.

Se siamo riusciti ad evitare questa tormenta è grazie alla decisione che abbiamo preso per il pagamento anticipato del debito estero e la costituzione di un importante risparmio interno. In questo modo, il nostro Paese si è avvalso sovranamente e liberamente dell’indebitamento interno.

Signore, Signori,

Questo progresso significativo conferma che l’Algeria ha tutte le potenzialità per andare avanti, a condizione di rimanere attaccata a certi valori, in primis, i nostri referenti spirituali e gli obbiettivi tracciati nella Dichiarazione del 01 Novembre per l’Algeria indipendente, in particolare la costruzione di un Stato democratico e sociale nel quadro dei precetti dell’Islam.

Nel quadro di questi stessi riferimenti, dobbiamo dare prova di un patriottismo elevato e di una determinazione nel proseguimento del processo di edificazione ispirandoci alla perseveranza dei nostri antenati nella loro lotta per la libertà.

Ancora oggi l’Algeria ha grande bisogno di questi principi e di questi valori.

Ricordando tutto quello che abbiamo realizzato insieme nel corso di questi anni, non dobbiamo dimenticare le sfide alle quali siamo ancora confrontati.

Se oggi viviamo in un Paese dove regna la pace e la fraternità, non dobbiamo perdere di vista che l’Algeria evolve in un ambiente segnato da crisi multiformi nel nostro vicinato, soprattutto il terrorismo, il traffico di droga e di armi, il crimine organizzato e numerosi altri flagelli.

Infatti, i progressi realizzati in materia di sviluppo in tutte le sue forme, ci da motivo d’inorgoglirci, dobbiamo tuttavia compiere maggiori sforzi per la presa in carico dei bisogni sociali della nostra popolazione, in costante aumento di anno in anno.

Dobbiamo inoltre affrontare la sfida dell’accellerazione delle riforme economiche e la diversificazione del prodotto nazionale per renderci più indipendenti dalla dipendenza dagli idrocarburi e dalle fluttuazioni dei loro prezzi sui mercati internazionali.

Siamo anche chiamati a compiere maggiori sforzi per preservare la nostra identità e la nostra “algerianità” in un mondo di egemonia culturale.

Un mondo sul quale il nostro Paese deve aprirsi e dove il nostro popolo ha il dovere di rimanere impregnato dei suoi valori e dei suoi riferimenti.

Signore, Signori,

Il mio auspicio è che questo messaggio sia l’occasione per inorgoglirvi di questa Gloriosa Rivoluzione, cui celebriamo oggi lo scoppio, e di tutti i risultati conseguiti dal nostro popolo sulla base dell’indipendenza e della sovranità nazionali.

Così come mi auguro che questo messaggio sia il leitmotiv della vostra determinazione, individualmente e collettivamente, per continuare a progredire verso la realizzazione e ad

affrontare le sfide per la costruzione di un’Algeria forte per la quale i nostri gloriosi chouhada si sono sacrificati, un’Algeria dove le generazioni future siano in diritto di vivere nella prosperità, nella dignità e nella gloria.

Gloria ai nostri martiri,

Viva l’Algeria”

Lettera da parti di S.E Abdelhamid Senouci Bereksi al termine della sua missione

رسالة إلى مواطنيي، 

على مشارف إنتهاء مهمتي في إيطاليا ومالطا والبوسنة والهرسك وسان مارينو، أود أن أعبر عن امتناني وتقديري لكامل أفراد الجالية الجزائرية المقيمة في هذه البلدان. 

لقد بذلت قصارى جهدي مع موظفي السفارة والقنصليات من أجل أن نكون على قدر المهمة وتنفيذ توجيهات فخامة السيد رئيس الجمهورية، في الاستماع والمشاركة وتقديم المساعدة وخدمة مواطنينا الأعزاء. 

لقد كان دعمكم لي وتعاونكم معي جوهريا في نجاح مهمتي. 

أود أن أجدد الشكر لكل واحد منكم على إلتزامكم ومشاركتكم الإيجابية، مما يعكس العلاقة المتينة مع بلدنا الجميل.  

أشكركم على طاقاتكم وتواجدكم ورغبتكم في الاستمرار في خدمة بلدكم وبناء جسر بشري للصداقة بين الجزائر وبلدان إقامتكم. 

أريد أن أشكر كل واحد منكم بشكل فردي. 

أود أن أذكر كل إنجازاتكم. 
  

أنا بحاجة إلى كتاب من أجل ذلك. 

إن هذا الكتاب موجود، سأظل  محتفظا به في قلبي. 

من أعماق قلبي، أقول لكم شكرا وأقول لكم وداعا. 

دمتم في رعاية الله وحفظه. 

 

Lettera ai miei compatrioti 

Al termine della mia Missione in Italia, Bosnia-Erzegovina, Malta e San Marino , mi preme esprimere tutta la mia riconoscenza e gratitudine all’intera comunità algerina che vive in tali Paesi. 

Ho fatto del mio meglio insieme ai miei collaboratori dell’Ambasciata e dei Consolati per essere all’altezza della missione che ci incombe e tradurre gli orientamenti di S. E. il Presidente della Repubblica per ascoltare, dialogare et prestare assistenza ai nostri cari concittadini. 

Il vostro aiuto e il vostro sostegno sono stati di cruciale importanza per la riuscita della nostra missione. 

Ringrazio ognuno ed ognuna di voi per il vostro impegno e dedizione positiva, riflesso del legame molto forte esistente con il nostro bel Paese. 

Vi ringrazio per la vostra energia, disponibilità, e la vostra volontà di continuare a servire il vostro Paese e a costituire questo ponte umano così solido di amicizia tra l’Algeria e i vostri Paesi di residenza. 

Vorrei citare tutti i vostri successi. 

Mi ci vorrebbe un libro per questo. 

Ma questo libro esiste, è nel mio cuore. 

E dal profondo del mio cuore, vi dico GRAZIE e vi dico ARRIVEDERCI. 

CHE DIO VI BENEDICA 

Lettre à mes compatriotes

Aux termes de ma mission en Italie, Bosnie-Herzégovine, Malte et  Saint Marin, je tiens à exprimer toute ma reconnaissance et ma gratitude à l’ensemble de la communauté algérienne vivant dans ces pays. 

J’ai fait de mon mieux avec mes collaborateurs de l’Ambassade et des Consulats pour être à la hauteur de la mission qui nous incombe et traduire les orientations de S.E. Monsieur le Président de la République pour écouter, échanger et prêter aide et assistance à nos chers concitoyens. 

Votre aide et votre soutien ont été cruciaux pour la réussite de notre mission. 

Je remercie chacun et chacune d’entre vous pour votre engagement et implication positifs, reflet du lien très fort entretenu avec notre beau Pays. 

Je vous remercie pour votre énergie, votre disponibilité et votre volonté de continuer à servir votre pays et à constituer ce pont humain si solide d’amitié entre l’Algérie et vos Pays de résidence. 

Je voudrais remercier individuellement chacun de vous. 

Je voudrais citer toutes vos réalisations. 

Il me faudrait tout un livre pour cela. 

Mais ce livre existe, il est dans mon cœur. 

Et du fond de mon cœur, je vous dis MERCI et vous dis AU REVOIR. 

RESTEZ DANS LA BÉNÉDICTION DE DIEU 
L’Ambasciatore Abdelhamid Senouci Bereksi

Cerimonia di donazione di una statua dell’Emiro AbdelKader all’Ambasciata d’Algeria a Roma (02 agosto 2018)

L’Ambasciata d’Algeria a Roma ha organizzato, giovedì 02 agosto, una cerimonia di donazione di una statua di marmo che rappresenta il grande Emiro algerino AbdelKader che è stata consegnata a Sua Eccellenza l’Ambasciatore d’Algeria, Abdelhamid Senouci Berksi, da parte del grande scultore algerino Ismail Zizi.
 
È opportuno sottolineare che Ismail Zizi è uno degli artisti algerini residenti in Italia che hanno partecipato alla mostra organizzata a Castel dell’Ovo nella città di Napoli intitolata “Algeria Terra Infinita” nei mesi di marzo ed aprile scorsi, con la collaborazione di Giuseppe Ussani Escobar.
 
Le opere artistiche di Ismail Zizi sono presenti in numerose città algerine, di cui tre delle sue sculture si trovano nel Museo Nazionale della Storia dell’Algeria, e anche in Italia, in Francia, negli Stati Uniti d’America e in Giappone. Va anche precisato che l’artista algerino è stato scelto come migliore scultore da Bankok in Tailandia per realizzare un capolavoro e ha anche vinto diversi premi in Giappone.
 
Nel corso di questa cerimonia, che rappresenta la sua ultima attività ufficiale, Sua Eccellenza l’Ambasciatore d’Algeria, Abdelhamid Senouci Berksi, ha sottolineato il ruolo significativo svolto dall’Emiro AbdelKader, come fondatore dello Stato algerino moderno e ispiratore del diritto internazionale umanitario e della coesistenza pacifica tra i popoli, il tutto con la partecipazione di rappresentanti delle aziende italiane e delle organizzazioni italiane della società civile, della comunità africana in Italia, così come dei rappresentanti della comunità algerina residente in Italia.

la Nave Scuola “El Mellah” ha attraccato al porto di Civita vecchia vicino a Roma, tra il 30 luglio e il 02 agosto

Alla luce della qualità delle relazioni tra l’Algeria e l’Italia, la Nave Scuola “El Mellah” ha attraccato al porto di Civita vecchia vicino a Roma, tra il 30 luglio e il 02 agosto, come ultima tappa del tour di formazione e della campagna di istruzione “Estate 2018” destinata a 99 cadetti del primo anno della ScuolaSuperiore della Marina.
In tale contesto, ci sono stati diversi incontri con le autorità civili e militari italiane, in particolare con i rappresentanti dell’autorità portuale e il Sindaco della Città di Civitavecchia.
Infine, e in presenza dei rappresentanti dell’Ambasciata d’Algeria a Roma, una tradizionale cena algerina è stata organizzata a bordo della nave scuola El Mellah in onore delle Autorità italiane , dei membri del corpo diplomatico e dei rappresentanti della comunità algerina.

Presenza di S.E. l’Ambasciatore Abdelhamid SENOUCI BEREKSI, Sabato mattina, alla Sezione Consolare di Roma

Presenza di S.E. l’Ambasciatore Abdelhamid SENOUCI BEREKSI, Sabato mattina, alla Sezione Consolare di Roma, dove ha espresso il suo interesse sul corretto funzionamento di servizi consolari.
Questa visita ha permesso di parlare con il personale e ascoltare le preoccupazioni di alcuni membri della nostra comunità presente.
I membri della comunità hanno espresso soddisfazione per le strutture fornite a loro vantaggio.
L’Ambasciatore ha ringraziato tutti i dipendenti per i loro sforzi e li ha incoraggiati a continuare a lavorare a beneficio della nostra comunità.

Attracco della Nave Scuola ” El Mellah” a Malta (16-19 luglio 2018)

Nell’ambito del tour di formazione e della campagna di istruzione “Estate 2018” destinata a 99 cadetti della Scuola Superiore della Marina, e alla luce della qualità delle relazioni tra l’Algeria e Malta, la Nave Scuola “El Mellah” ha attraccato al porto della Valletta a Malta, tra il 16 e il 19 luglio, alla presenza di un Rappresentante dell’Ambasciata d’Algeria a Roma.

In tale contesto, ci sono stati diversi incontri con le autorità militari maltesi, in particolare con i rappresentanti del Ministero degli Affari Esteri, l’Autorità dei Trasporti, le Forze Armate maltesi, nonché il Sindaco della Città della Valletta, oltre alle visite nella base navale di Malta, nel Museo Marittimo e presso l’Istituto di Diritto Internazionale Marittimo.

Una tradizionale cena algerina è stata organizzata a bordo della Nave in onore delle Autorità maltesi, dei membri del corpo diplomatico e dei rappresentanti della comunità algerina.

SONATRACH ed Eni rafforzano la loro cooperazione sul gas in Algeria

Il 17 Luglio 2018 a Milano, il Presidente Direttore Generale di Sonatrach, Abdelmoumem Ould Kaddour, e l’Amministratore Delegato di Eni, Claudio Descalzi, hanno firmato un accordo che costituisce un ulteriore passo in avanti per il rafforzamento della partnership nel bacino di Berkine, in sinergia con gli asset esistenti di BRN e MLE e con l’obbiettivo di realizzare un gas hub nell’area.

Tale accordo, che si colloca nell’ambito del Protocollo di Accordo firmato lo scorso aprile in occasione delle “11esime Giornate Tecnico Scientifiche” di Sonatrach organizzate ad Orano, è volto alla realizzazione di un ambizioso programma di rilancio delle attività di esplorazione e sviluppo nell’area, attraverso l’ottimizzazione delle infrastrutture esistenti in sinergia con quelle di prossima realizzazione: l’installazione di una linea di 180 km che collegherà in fast-track gli asset di Beni BRN con quelli di MLE che diventeranno quindi il gas hub del bacino di Berkine.

SONATRACH ed Eni hanno inoltre concordato le condizioni commerciali per l’anno 2018-2019 in linea con il mercato del gas. Le due società hanno concordato di avviare un negoziato commerciale con l’obiettivo di valutare il prolungamento della fornitura di gas oltre la naturale scadenza contrattuale del 2019, nell’ambito di un rafforzamento della loro cooperazione e partnership.

Il Sig. Claudio Descalzi, ha dichiarato: “Si tratta di un ulteriore passo in avanti nel percorso strategico di espansione delle nostre attività in Algeria e nella rinegoziazione da parte di Eni dei contratti di fornitura di gas a lungo termine. Esso segna anche lo spirito di forte collaborazione tra Sonatrach ed Eni, che si sta sviluppandi in diversi settori, dall’esplorazione allo sviluppo di nuovi progetti di gas nell’ambito delle energie rinnovabili”.

SONATRACH ed Eni hanno inoltre convenuto di rafforzare ulteriormente la loro cooperazione nel settore petrolchimico, delle energie rinnovabili, nei progetti offshore dell’Algeria e altre opportunità di cooperazione internazionali.

L’algerino Benghabrid Mehdi Abderaouf vince il terzo posto alla gara di nuoto nella regione Lazio

L’algerino residente in Italia, il sig. Benghabrid Mehdi Abderaouf, si è classificato al terzo posto nella gara di nuoto nei 50 metri svoltasi l’8 luglio 2018 nella regione Lazio, conquistandosi la medaglia di bronzo e classificandosi all’11esimo posto a livello nazionale. Una conquista che gli consente di essere ammesso questa settimana alle prove eliminatorie per accedere alla Nazionale Italiana di Nuoto.

In questa occasione, Sua Eccellenza l’Ambasciatore, a nome suo e a nome di tutto il personale dell’Ambasciata e dei membri della comunità algerina residente in Italia, è lieto di esprimere le sue congratulazioni le più sincereal sig. Mehdi Abderaouf per il successo ottenuto augurandogli tanta fortuna e pieno successo nelle prossime competizioni.

Condoglianze

Con profonda tristezza abbiamo appreso della​ scomparsa​ del pittore e combattente algerino residente in Italia Abdelkader Houamel, In questa dolorosa circostanza, Sua Eccellenza l’Ambasciatore Abdelhamid SENOUCI BEREKSI esprime a ​nome suo e ​a ​nome del personale dell’Ambasciata e della comunità algerina ​residente in Italia le sue più sentite condoglianze alla famiglia del defunto.

Apparteniamo ad Allah e a Lui ritorniamo (Inna lillahi wa inna ilahi rajioun).