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Investimenti agricoli come leva per la crescita economica

Introduzione

Nel quadro della dinamica del sviluppo avviata dal settore agricolo dal 2000 e al fine di spingere i vettori che garantiscono una sicurezza alimentare sostenibile del paese attraverso una produzione intensiva diversificata, è stata avviata una riflessione su nuove misure per migliorare il sistema di finanziamento dei progetti di sviluppo agricolo.

In questo contesto, e in vista delle preparazione della Conferenza nazionale sull’agricoltura, nell’ambito del tema “L’agricoltura al servizio della sovranità nazionale”, il Ministero dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca organizzerà un seminario per una migliore rifocalizzazione degli aiuti di Stato e un uso razionale, ottimale e mirato dei finanziamenti agricoli.

Scopo del workshop

L’obiettivo del workshop è stimolare un dibattito attorno al “tema del finanziamento e degli investimenti agricoli e agroalimentari”.

L’obiettivo è definire meccanismi di finanziamento nuovi e adeguati, identificare le difficoltà incontrate sul campo e formulare proposte per migliorare e ottimizzare i meccanismi di finanziamento dei progetti di investimento.

Inoltre, durante il workshop i dibattiti si concentreranno su:

Evidenziando l’attuale sistema di finanziamento agricolo.

La sensibilizzazione degli attori economici alle sfide economiche alle quali il settore agricolo dovrà adattarsi.

Revisione delle attuali misure quadro di incentivazione.

Misure proposte per migliorare l’accesso ai finanziamenti per i promotori di progetti di investimento agricoli e agroalimentari.

Misure proposte per un finanziamento mirato e localizzato degli investimenti agricoli e agroalimentari per attività prioritarie.

Misure proposte per l’uso razionale e ottimale del finanziamento di progetti di investimento agricoli e agroalimentari.

La dichiarazione di Mustapha Mekideche sulla radio nazionale algerina: le critiche dell’UE sono “paradossali”

Il Vice presidente del Consiglio economico e sociale nazionale (CNES) Mustapha Mekideche ha definito “paradossali” e “contraddittorie” le critiche del Commissario per il Commercio dell’Unione europea Cecilia Malmström dell’Algeria. Intervenendo mercoledì alla radio nazionale ha dichiarato che queste critiche sono entrambe “paradossali e contraddittore, e sono intervenute in un brutto momento”. “Sono paradossali, perché in un momento in cui gli scambi economici con i paesi membri dell’UE si stanno sviluppando, Bruxelles mette in evidenza una serie di decisioni di salvaguardia delle autorità algerine”, ha detto, constatando che “questo arriva in un momento in cui vi è una revoca di alcuni divieti sull’importazione di determinati prodotti”.

Queste critiche arrivano in un momento “in cui sono anche stati firmati dei contratti nel settore energetico con aziende italiane, e in un momento in cui c’è un aumento delle importazioni di SKD/ CKD con i tedeschi. E qui vediamo l’UE intervenire con il Commissario per il Commercio con dei propositi esagerati. Immaginate se l’Algeria avesse chiesto un sostegno alla bilancia dei pagamenti.

Martedì scorso, dinanzi alle Commissioni per gli Affari economici e gli Affari esteri dell’Assemblea nazionale francese, il Commissario europeo per il Commercio aveva dichiarato che “l’Algeria, molte delle cose che fa, non sono conformi ai nostri accordi di libero scambio “. Eppure, l’ammontare delle importazioni algerine dai paesi dell’UE è stato di 22 miliardi di dollari nel periodo 2016-2017, ovvero la metà del totale delle importazioni algerine.

Per Mekideche, “dobbiamo analizzare la situazione da un punto di vista strutturale”. “Dobbiamo ridurre questa asimmetria, con scambi equi tra le due sponde.” Secondo il vicepresidente del CNES, “tra l’Algeria e l’UE esistono solo relazioni commerciali e nient’altro. L’Algeria è considerata un mercato, nient’altro. “

Il Vice Presidente ha ritenuto che le critiche del Commissario europeo al Commercio “hanno motivato la dichiarazione delle parti sociali, FCE e UGTA”. In un comunicato congiunto reso pubblico martedì, il CTF e l’UGTA hanno indicato che “i firmatari del Patto nazionale economico e sociale hanno espresso la loro preoccupazione dopo le ripetute dichiarazioni da parte di alti funzionari delle istituzioni dell’Unione europea in merito alle misure intraprese dall’Algeria per affrontare il significativo squilibrio della bilancia dei pagamenti e il deficit di bilancio che mettono a rischio la sua sovranità economica e finanziaria. “Ovviamente, tali misure non mettono in discussione la volontà dell’Algeria di consolidare la sua cooperazione economica con i partner strategici, di cui l’Unione europea fa parte “, si legge sempre nel comunicato.

Il signor Mustapha Mekideche ha inoltre rilevato che “nel momento in cui l’Algeria avvia delle politiche volte alla diversificazione e alla promozione della produzione nazionale privata, le viene fatto un falso processo, affermando che limita le sue importazioni. “Questa limitazione delle importazioni favorirà la creazione del settore privato “, ha reagito Mekideche prima di chiedersi “il perché di queste reazioni molto esagerate”.

Secondo lui “l’accordo di associazione ha senso solo se riduce la vulnerabilità della nostra economia”. “Dal 2014, c’è un nuovo modello di sviluppo, che passa dalla promozione del settore privato, lo sviluppo del capitale umano, e in questo, i nostri partner devono essere d’accordo nel collaborare con le loro aziende, e noi siamo obbligati a creare un dispositivo di produzione diversificato “, ha continuato, ritenendo che” è in quest’ottica che l’accordo di associazione deve essere rivisto”. Meglio, secondo il vicepresidente del CNES,” siamo in un processo di sviluppo industriale, che deve essere accompagnato dall’UE, invece che essere ostacolato”.

Per quanto riguarda le misure di protezione adottate dall’Algeria, egli ha affermato che si tratta di “risposte alla crisi”. “L’UE protegge i suoi interessi e la sua quota di mercato in Africa e in particolare nel Maghreb. Lo possiamo capire, ma presentare le cose come ha fatto la Signora Malmström ricordando le clausole di risoluzione delle controversie, è esagerato. Penso che si tratti di una pressione, è evidente. “La risposta più rapida, secondo Mekideche, è stata quella delle parti sociali, che è del tutto legittima, perché le misure prese sono volte alla protezione dei nostri posti di lavoro e del nostro settore privato “.

 

Il partenariato tra Sonatrach e il gruppo Eni

Fonte: quotidiano Al-Khabar

L’Amministratore Delegato del gruppo italiano Eni, Claudio Descalzi, ha dichiarato a margine dell’evento tecnico scientifico «11esime giornate scientifiche e tecniche (JST 11)», organizzato da Sonatrach dal 16 al 19 aprile nel Centro Convention di Oran (CCO), che «le potenzialità dell’Algeria per la produzione di gas sono “promettenti”».

 

L’AD di Eni ha confermato che l’Algeria ha riserve residue accertate pari a 4.500 mld di metri cubi, oltre ai circa 21 mila mld di metri cubi di risorse tradizionali e non tradizionali (petrolio e gas di roccia), sottolineando che l’Algeria ha anche uno dei più grandi campi di energia solare del mondo, grazie alla sua posizione geografica che la rende in grado di coprire le esigenze delle due sponde del Mediterraneo e di giocare un ruolo chiave nella diversificazione delle fonti energetiche.

Durante il suo intervento, Claudio Descalzi ha sotolineato che “la società stabilirà in collaborazione con Sonatrach la prima centrale solare nel sud dell’Algeria a luglio, precisando che produrrà 10 megawatt di elettricità.

A margine della conferenza, il Presidente Direttore Generale di Sonatrach, Abdelmoumen Ould Kaddour e l’Amministratore Delegato della compagnia italiana Eni, hanno firmato tre accordi di alto livello.

Il primo accordo  riguarda la costruzione di un gasdotto che collega due unità di produzione  del bacino di Berkine, nel sud del paese, Lajmat Bir Roud (BRL) e Menzel Lejmat East (MLE). Il gasdotto sarà completato da una filiale di Sonatrach nel 2018 e sarà operativo nel 2020.

Il secondo documento è un accordo di sinergia e di principio di negoziazione per raggruppare le competenze di queste due unità. Le due compagnie petrolifere si attiveranno insieme per ridurre i costi dei diversi lavori di manutenzioni e di altri lavori. Questa transazione mira a ridurre i costi fino a  50 milioni di sollari US all’anno.

Il terzo accordo riguarda il proseguimento dello sviluppo nel settore Ricerca e Sviluppo, nell’ambito delle azioni di partenariato tra le sue parti, in particolare nel campo delle energie rinnovabili.

Messaggio del Presidente del Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo, Sig. Gilbert Houngbo a S.E Abdelaziz Bouteflika

Signor Presidente,

Sono profondamente rattristato per l’incidente aereo avvenuto l’11 aprile 2018 nei pressi di Algeri, che è costato la vita a oltre 250 persone e ha colpito così tante altre. Lo staff dell’IFAD ed io personalmente desideriamo estendere le nostre più sentite condoglianze a Sua Eccellenza e al popolo algerino.

Le nostre preghiere vi accompagnano in questi momenti molto difficili.

Voglia gradire, Signor Presidente, le rassicurazioni della mia più alta considerazione e i miei sentimenti più sinceri.

Yaoum El Ilm: messaggio del Presidente della Repubblica

“Nel nome di Allah, il Clemente e il Misericordioso,

Possano le preghiere e la pace di Allah essere sul suo Messaggero,

Signore e signori,

Per noi ormai è una tradizione celebrare la Conoscenza il 16 aprile di ogni anno, che coincide con la scomparsa del simbolo del rinascimento algerino, lo studioso Sheikh Abdelhamid Ben Badis, che Allah lo riempia con la sua Santa Misericordia nel suo vasto paradiso.

Il nostro paese ha dedicato questo anniversario per celebrare la conoscenza e il pensiero, valorizzare la Scienza e commemorare la Storia.

Orgoglioso della sua religione, del suo essere Amazigh e della sua identità araba ancestrale, Cheikh Ben Badis ha attinto gli alti valori nazionali della civiltà di cui i luoghi del nostro vasto paese erano la culla. Tutte queste fonti di gloria e di orgoglio, lo hanno ispirato nel metodo di lavoro, nel piano di riforma e nella linea d’azione.

Signore e signori,

Il movimento riformista avviato dallo sceicco Abdelhamid Ben Badis è stato un importante catalizzatore del sussulto del popolo algerino per il riconquista della sua sovranità nazionale e della sua piena e totale indipendenza.

In effetti, dobbiamo ricordare che il lavoro dello sceicco Ben Badis è stata una in risposta al tentativo di cancellare la nostra personalità e la nostra identità da un colonizzatore che celebrava il bottino del suo centenario di colonizzazione.

Lo sceicco Ben Badis e i suoi compagni hanno, infatti, svolto un ruolo cruciale nella preservazione delle componenti della nostra personalità nazionale, così curando il lavoro delle madri algerine nella preservazione della religione, delle tradizioni e della personalità tra le generazioni che scoprivano la vita sotto l’oscurantismo coloniale e la sua multiforme oppressione.

Signore e signori,

Grazie a Dio, alla volontà del nostro valoroso popolo, alla resistenza ed al sacrificio del nostro National People’s Army (ANP), degno erede dell’Esercito di Liberazione Nazionale (NLA), l’Algeria è emersa prendendo la via giudiziosa della Concordia civile e della Riconciliazione nazionale, una scelta ispirata alla nostra santa religione e la cultura del giusto equilibrio per la promozione alla cui ha lavorato lo sceicco Abdelhamid Ben Badis.

È con serenità e stabilità che l’Algeria si è riappropriata dell’eredità civilizzatrice e culturale di Sheikh Abdelhamid Ben Badiset nell’ambito e del programma di ricostruzione nazionale, che ho fatto in modo di avviare con il sostegno del nostro valoroso popolo.

Signore e Signori,

Celebrando ancora una volta “Yaoum El Ilm”, abbiamo il diritto di essere orgogliosi dei risultati dell’Algeria per la consacrazione del messaggio fondamentale per il quale lo studiso Sheikh Abdelhamid Ibn Badis ha militato, il messaggio di identità, di autenticità e di moderazione. Un messaggio che ha contribuito al’insorgere della gloriosa rivoluzione di novembre.

Un messaggio che ha presieduto alla costruzione e alla costruzione culturale, civilizzatrice e spirituale dell’Algeria. Un messaggio che, oggi e domani, deve rimanere al centro della nostra mobilitazione per la costruzione e la conservazione dell’Algeria, forte e dignitosa.

Questi sono i valori che dobbiamo evidenziare e i doveri ai quali dobbiamo rimanere legati per servire l’Algeria.

Infine, prego Dio di colmare l’Algeria delle sue benedizioni e di diffondere la pace, la sicurezza e la serenità in tutto il suo territorio per un presente sereno e pacifico e un futuro prospero e radioso.

Messaggio del Presidente della Presidenza collegiale della Bosnia ed Erzegovina, Bakir Izetbegović, al Presidente S.E. Abdelaziz BOUTEFLIKA

Eccellenza,

Con profonda tristezza ho appreso del drammatico incidente aereo occorso nei pressi di algeri, che ha provocato cosí tante vittime.

In questa dolorosa circostanza, per l’Algeria amica a nome della presidenza della Bosnia ed Erzegovina e per conto mio, desidero esprimere le mie più sentite condoglianze a voi e alle famiglie di vittime che hanno perso la vita in questa tragedia.

Accetta, eccellenza, le espressioni del mio più profondo rispetto.

Bakir Izetbegović

Prima edizione del Festival dei Popoli e delle Culture

Dal 18 al 22 aprile 208, presso L’Angolo di Amélie a Monterotondo (Via delle Rimesse, 14) si svolgerà la  Prima edizione del Festival dei Popoli e delle Culture. L’Algeria sarà presente tra il film “Profumi d’algeri” del Regista algerino Rachid Benhadj che sarà l’ospite d’onore del Festival .E anche previsto un incontro con la regista il sabato 21 Aprile 2018 (ore 21.00).

Messaggio del Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella

 

 

S.E. ABDELAZIZ BOUTEFLIKA PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ALGERINA DEMOCRATICA E POPOLARE
A L G E R I

CON PROFONDA TRISTEZZA HO APPRESO DELLA NOTIZIA DEL DRAMMATICO INCIDENTE AEREO OCCORSO NEI PRESSI DI ALGERI, CHE HA PROVOCATO COSÍ TANTE VITTIME.

IN QUESTA DOLOROSA CIRCOSTANZA, L’ITALIA È PARTICOLARMENTE VICINA ALL’AMICO POPOLO ALGERINO, AL QUALE SI STRINGE CON PARTECIPE COMMOZIONE E VICINANZA.

CON QUESTO SPIRITO, DESIDERO RINNOVARE I SENTIMENTI DI PROFONDO CORDOGLIO ALLA SUA PERSONA, ALLE FAMIGLIE DELLE VITTIME E ALL’ALGERIA TUTTA.

SERGIO MATTARELLA

 

 

L’Ambasciata d’Algeria a Roma apre un registro di condoglianze

L’Ambasciata d’Algeria a Roma ha aperto oggi un registro di condoglianze per le vittime del tragico incidente a seguito della caduta dell’aereo algerino nella regione di Boufarik (Blida) e informa le persone che desiderano porgere le loro condoglianze che potranno inviarle  al seguente indirizzo e-mail:

 

 

ambasciata-di-algeria-condoglianze@hotmail.com

Condoglianze e solidarietà

In attesa del bilancio finale del tragico incidente che ha vissuto Algeria questa mattina in seguito alla caduta dell’aereo algerino nella regione di Boufarik (Blida), L’Ambasciata d’Algeria a Roma esprime le sue più sentite condoglianze alle famiglie delle vittime e la sua solidarietà a tutte le persone colpite da questo tragico evento e il suo sostegno al popolo algerino.