Category Archives: stampa

SONATRACH ed Eni rafforzano la loro cooperazione sul gas in Algeria

Il 17 Luglio 2018 a Milano, il Presidente Direttore Generale di Sonatrach, Abdelmoumem Ould Kaddour, e l’Amministratore Delegato di Eni, Claudio Descalzi, hanno firmato un accordo che costituisce un ulteriore passo in avanti per il rafforzamento della partnership nel bacino di Berkine, in sinergia con gli asset esistenti di BRN e MLE e con l’obbiettivo di realizzare un gas hub nell’area.

Tale accordo, che si colloca nell’ambito del Protocollo di Accordo firmato lo scorso aprile in occasione delle “11esime Giornate Tecnico Scientifiche” di Sonatrach organizzate ad Orano, è volto alla realizzazione di un ambizioso programma di rilancio delle attività di esplorazione e sviluppo nell’area, attraverso l’ottimizzazione delle infrastrutture esistenti in sinergia con quelle di prossima realizzazione: l’installazione di una linea di 180 km che collegherà in fast-track gli asset di Beni BRN con quelli di MLE che diventeranno quindi il gas hub del bacino di Berkine.

SONATRACH ed Eni hanno inoltre concordato le condizioni commerciali per l’anno 2018-2019 in linea con il mercato del gas. Le due società hanno concordato di avviare un negoziato commerciale con l’obiettivo di valutare il prolungamento della fornitura di gas oltre la naturale scadenza contrattuale del 2019, nell’ambito di un rafforzamento della loro cooperazione e partnership.

Il Sig. Claudio Descalzi, ha dichiarato: “Si tratta di un ulteriore passo in avanti nel percorso strategico di espansione delle nostre attività in Algeria e nella rinegoziazione da parte di Eni dei contratti di fornitura di gas a lungo termine. Esso segna anche lo spirito di forte collaborazione tra Sonatrach ed Eni, che si sta sviluppandi in diversi settori, dall’esplorazione allo sviluppo di nuovi progetti di gas nell’ambito delle energie rinnovabili”.

SONATRACH ed Eni hanno inoltre convenuto di rafforzare ulteriormente la loro cooperazione nel settore petrolchimico, delle energie rinnovabili, nei progetti offshore dell’Algeria e altre opportunità di cooperazione internazionali.

L’algerino Benghabrid Mehdi Abderaouf vince il terzo posto alla gara di nuoto nella regione Lazio

L’algerino residente in Italia, il sig. Benghabrid Mehdi Abderaouf, si è classificato al terzo posto nella gara di nuoto nei 50 metri svoltasi l’8 luglio 2018 nella regione Lazio, conquistandosi la medaglia di bronzo e classificandosi all’11esimo posto a livello nazionale. Una conquista che gli consente di essere ammesso questa settimana alle prove eliminatorie per accedere alla Nazionale Italiana di Nuoto.

In questa occasione, Sua Eccellenza l’Ambasciatore, a nome suo e a nome di tutto il personale dell’Ambasciata e dei membri della comunità algerina residente in Italia, è lieto di esprimere le sue congratulazioni le più sincereal sig. Mehdi Abderaouf per il successo ottenuto augurandogli tanta fortuna e pieno successo nelle prossime competizioni.

Condoglianze

Con profonda tristezza abbiamo appreso della​ scomparsa​ del pittore e combattente algerino residente in Italia Abdelkader Houamel, In questa dolorosa circostanza, Sua Eccellenza l’Ambasciatore Abdelhamid SENOUCI BEREKSI esprime a ​nome suo e ​a ​nome del personale dell’Ambasciata e della comunità algerina ​residente in Italia le sue più sentite condoglianze alla famiglia del defunto.

Apparteniamo ad Allah e a Lui ritorniamo (Inna lillahi wa inna ilahi rajioun).

S.E l’Ambasciatore riceve il Presidente dell’Unione Mondiale delle Piccole e Medie Imprese(WUSME)

Sua Eccellenza l’Ambasciatore Abdelhamid SENOUCI BEREKSI, ha r​i​cevuto il 10 luglio 2018 presso la sede dell’Ambasciata d’Algeria a Roma, il ​Sig. Gian Franco TERENZI, uomo politico sanremese che ha coperto più volte la carica di Comandante Generale di San Marino, e dal 2010, è Presidente ​dell’U​nione delle Piccole e Medie Imprese (WUSME), un’Organizzazione internazionale senza scopo di lucro, fondata nello Stato di San Marino nel 2010, e ha uno status consultivo speciale presso il Consiglio economico e sociale delle Nazioni Unite.

Nel corso di questo incontro,  le due parti hanno esaminato i  modi per sviluppare il partenariato tra l’Organizzazione e l’Algeria e hanno passato in rassegna le esperienze nel settore delle piccole e medie imprese, in particolare i piccoli progetti di investimento per i giovani nelle professioni e nei mestieri e le modalità per rafforzare questi strumenti in futuro.

L’Ambasciata d’Algeria a Roma commemora il 56° Anniversario della Giornata nazionale dell’Indipendenza e della Gioventù

In commemorazione del 56° Anniversario della Giornata Nazionale dell’Indipendenza e della Gioventù, l’Ambasciata d’Algeria a Roma ha organizzato il 7 luglio 2018 una celebrazione per la comunità algerina residente in Italia, per commemorare insieme a loro questo evento importante.

La manifestazione è iniziata con la recita di Surat al-Fatiha sull’anima dell’avvocato algerino Nawal Sakkal, scomparsa la scorsa settimana, e una preghiera per una buona guarigione agli Algerini che si trovano attualmente in ospedale, in particolare ai sigg. Abdelkader Houamel e Mohamed Bouzbila.

In questa occasione, dopo aver ascoltato l’inno nazionale dell’Algeria, Sua Eccellenza l’Ambasciatore Abdelhamid SENOUCI BEREKSI  ha rivolto il suo benvenuto a tutti i partecipanti, ringraziandoli e congratulandosi con tutte le competenze algerine per il loro prezioso contributo e per le attività che hanno svolto quest’anno in Italia, citando tra gli altri il Sig. Mohammed Laouar per la sua nomina in qualità di membro del Consiglio culturale di Palermo, il Sig. Abdelkader Zemmouri per il suo nuovo libro sulla quarta tappa nel calcio moderno, il Sig. Mahdi Abderaouf Benghabrid, vincitore della medaglia d’oro di nuoto a Terni nonché la Signora Samia Kouider per la collezione di abbigliamento creata da lei “oStomyPRIDE lingerie”. L’Ambasciatore ha anche elogiato il ruolo attivo svolto dalle associazioni e dai centri culturali e islamici al servizio degli Algerini in coordinamento con le autorità italiane.

Durante questo incontro, l’Ambasciatore ha ricordato la necessità di difendere i valori ed i principi nazionali che hanno fatto la storia dell’Algeria basati sulla fermezza e sulla libertà di decisione ricordando la lettera di Sua Eccellenza il Presidente Abdelaziz Bouteflika, in occasione della Giornata Nazionale dell’Indipendenza e della gioventù, nella quale ha lodato il grande popolo algerino, che spezzò le catene di un durissimo colonialismo che durò un secolo e mezzo, e superò questa crisi multidimensionale per amore della propria terra, e con un grande desiderio di ricostruire il proprio paese.

I rappresentanti dei membri della comunità hanno espresso il loro ringraziamento e la loro gratitudine all’Ambasciatore per l’interesse mostrato nelle questioni dei membri della comunità e per le facilitazioni fornite, e infine, il Presidente del Centro Islamico di Viterbo Mohamed kdib ha offerta a Sua Eccellenza come riconoscimento degli sforzi che compie al servizio dei membri della comunità .

Messaggio del Presidente della Repubblica in occasione della commemorazione del 56 ° anniversario del Giorno dell’Indipendenza e della gioventù

Il Presidente della Repubblica, Abdelaziz  Bouteflika, ha inviato  mercoledì un messaggio in occasione delle celebrazioni del  56° anniversario del  Giorno dell’Indipendenza e della  Gioventù.
 
 Signore e signori,

 
 Non posso non evocare questa giornata gloriosa  senza inchinarmi con deferenza alla memoria dei nostri valorosi Chouhada che hanno combattuto, per lunghi periodi, e pagato un caro prezzo alle forze coloniali  a cui hanno spezzato il giogo per liberare il paese e issare alto il suo emblema accanto a quelli degli stati indipendenti.

 
 Le celebrazione di questa giornata memorabile mi offre la gradita opportunità rivolgere i miei saluti ed esprimere tutta la stima e la gratitudine che nutro per i miei compagni mujaheddin e moudjahidate, quelli ancora in vita e coloro che sono morti, cosi come vorrei rendere omaggio ai loro sacrifici per la liberazione dell’Algeria e il loro contributo alla
 costruzione e alla costruzione del paese.

 Signore e signori,

  Certamente l’indipendenza dell’Algeria è stata strappata a caro prezzi dalle generazioni che si sono susseguite per spezzare il giogo del colonialismo con rivolte continue e una lotta politica potente e perpetua, la lotta di un popolo contro il quale il colonizzatore portò la sua
 barbarie repressiva agli estremi, i massacri dell’8 maggio 1945 lo testimoneano.
 
 Questa continua lotta dei nostri antenati contro la tirannia coloniale continuò fino alla Gloriosa Rivoluzione di novembre la cui storia è stata scritta in lettere d’oro sul registro della Storia universale contemporanea e la storia della lotta deii popoli per la libertà e
 l’indipendenza.
 
 La Rivoluzione di novembre è stata condotta, è opportuno ricordarlo, dai giovani che hanno dedicato la loro vita alla vita dell’Algeria. Il risultato di questa rivoluzione è il risultato di un
 tributo pesante pagato da un intero popolo che ha sacrificato un milione e mezzo di
 loro figli che erano caduti martiri e ne ha visto milioni deportati e espropriati delle loro terre e proprietà. 

 
 Signore e signori,

 
 Se l’evocazione delle grandi imprese della nostra gloriosa rivoluzione di novembre è motivo di orgoglio per tutti noi, resta il fatto che i risultati raggiunti dall’Algeria, sin dall’indipendenza, costituiscono un patrimonio cui il nostro popolo deve essere orgoglioso.
 
 Ve ne ho parlato in molte occasioni, della situazione dell’Algeria all’indomani dell’indipendenza: povertà diffusa, analfabetismo imposto dal colonizzatore che proibiva ai bambini algerini di accedere all’istruzione e una dipendenza dagli schemi degli occupanti che avevano lasciato il paese all’alba dell’indipendenza per impedire qualsiasi tentativo di
 rinascita e di edificazione del paese.

  Signore e signori,

 
 È vero, la volatilità dei mercati internazionali e il calo dei prezzi del petrolio durante gli anni ’80 sono stati purtroppo la causa di una crisi economica, poi politica e di sicurezza nel nostro
 paese.
 
 Ancora una volta, il nostro valoroso popolo, che una volta spezzò le catene di un rigido giogo coloniale, riuscì a superare questa crisi multidimensionale per amore della propria terra, spinto da un forte desiderio di ricostruire il proprio paese. 

 
 Così, e per grazia di Dio, l’Algeria ha dato un altro esempio della dedizione del suo popolo fedele alla sua religione di tolleranza e unito nella sua patria, un popolo incline alla concordia e alla riconciliazione nazionale, che costituiscono ora un modello da seguire nella lotta
contro il terrorismo.

 
 Tante battaglie pesano sul nostro paese e su molti altri paesi del mondo, battaglie che ci sfidano fortemente a prendere l’esempio dei nostri antenati e ad affidarci a tutte le competenze  dell’Algeria che siamo chiamato a sfruttare meglio.  Restiamo fedeli ai sacrifici dei Chouhadas e costruiamo un’Algeria all’altezza dei loro desideri e delle potenzialità di questo grande paese.  È così che dobbiamo celebrare, anno dopo anno, il recupero della nostra cara indipendenza e rendere omaggio ai nostri Chouhadas che hanno liberato la nostra patria. Questo è anche il modo per costruire la nostra gioventù in una vera conquista per l’Algeria.

 
 Fratelli e sorelle, a voi rivolgo i miei migliori auguri di benessere e prosperità nel nostro paese, l’Algeria indipendente. 

 Viva l’Algeria libera e indipendente Gloria ai nostri martiri. 

Celebrazione del 56esimo Anniversario della Festa Nazionale dell’Indipendenza e della gioventù il 5 luglio 2018

In occasione della celebrazione del 56esimo Anniversario della Festa dell’Indipendenza Nazionale e della gioventù, Sua Eccellenza l’Ambasciatore Abdelhamid SENOUCI BEREKSI è lieto di porgere a tutti i membri della comunità algerina residente in Italia, Malta, Bosnia-Erzegovina e San Marino, le sue più vive congratulazioni e i suoi migliori auguri, e invita tutti i membri della comunità a contribuire alla costruzione della Nazione e ad essere i migliori ambasciatori dell’Algeria presso i Paesi amici nonché un motivo di orgoglio per il nostro caro Paese, da proteggere da ogni tentativo volto a minare la sua sovranità e unità.

“GLORIA ALLA PATRIA, ONORE AL POPOLO E ETERNITÀ AI NOSTRI GLORIOSI MARTIRI”

Varie risoluzioni adottate al vertice dell’UA di Nouakchott:

I lavori del 31esimo Vertice dei Capi di Stato e di Governo dell’Unione Africana (UA) si sono conclusi lunedì sera a Nouakchott con l’adozione delle relazioni e delle risoluzioni presentate dalle varie Commissioni, tra cui il Sahara occidentale, la lotta contro il terrorismo e l’estremismo violento, la corruzione nonché le riforme istituzionali dell’Organizzazione e l’adesione di altri paesi del continente all’area di libero scambio continentale (CFTA).

L’istituzione del Meccanismo africano che consente all’UA di fornire “un sostegno efficace” al processo guidato dall’ONU, sulla base delle pertinenti risoluzioni del Consiglio di sicurezza, per raggiungere l’autodeterminazione del popolo sahariano, è stato adottato dalla Conferenza dei Capi di Stato e di Governo, alla presenza del Primo Ministro Ahmed Ouyahia in qualità di rappresentante del Presidente Abdelaziz Bouteflika.

Questo meccanismo è stato adottato sulla base del rapporto preparato dal Presidente della Commissione dell’Unione Africana Moussa Faki sulla questione del Sahara Occidentale e in cui si ricorda che il Sahara Occidentale e il Marocco devono riprendere i negoziati sotto gli auspici del Segretario Generale delle Nazioni Unite.

Si tratta di negoziati “senza precondizioni e in buona fede al fine di raggiungere una soluzione politica giusta, duratura e reciprocamente accettabile che consenta l’autodeterminazione del popolo del Sahara Occidentale nel contesto di accordi coerenti con gli obiettivi e i principi enunciati nella Carta delle Nazioni Unite “.

La relazione elaborata dal sig. Faki e adottata dal vertice dell’UA sottolinea che “è fondamentale che l’Unione sia attivamente coinvolta” nella ricerca di una soluzione al conflitto, a titolo della sua responsabilità per la promozione della pace, della sicurezza e della stabilità in tutto il continente.

Riforme istituzionali e adesione al CFTA

Le proposte su tutte le riforme dell’UA sono state adottate dai Capi di Stato e di Governo che hanno esortato a preservare l’immagine dell’Africa e della sua Organizzazione assicurando, in particolare, l’attuazione delle decisioni dell’Unione africana UA.

Per essi si tratta di “salvaguardare gli interessi e la dignità dell’Africa”, attraverso queste riforme che si iscrivono nel contesto dell’attuazione dell’Agenda 2063. In questo senso, il Presidente in carica dall’UA, Paul Kagam, ha messo in rilievo il proseguimento e l’accelerazione delle riforme istituzionali all’interno dell’Unione attraverso l’applicazione generalizzata della Zona di libero scambio continentale.

Diversi paesi, tra cui l’Algeria, hanno firmato l’Atto di adesione al CFTA, in attesa che altri paesi seguano l’esempio per rendere il continente un mercato dinamico e prospero, incentrato sullo sviluppo e la modernità.

La lotta contro la corruzione, un’altra sfida per l’Africa

L’Unione Africana fa della lotta contro la corruzione il suo cavallo di battaglia, il tema scelto dall’Unione Africana per il 2018 è “Vincere la lotta contro la corruzione: un percorso sostenibile per la trasformazione dell’Africa”.

Le risoluzioni sulla lotta contro la corruzione sono state adottate dai Capi di Stato e di Governo che hanno manifestato la loro volontà di unire i loro sforzi in questo settore.

Nel suo discorso sull’argomento, il sig. Ouyahia ha descritto gli sforzi dell’Algeria nella lotta contro la corruzione, aggiungendo che l’Algeria, sotto la guida del Presidente Abdelaziz Bouteflika, ha inviato un chiaro segnale della “propria determinazione a combattere il flagello della corruzione da cui, purtroppo, non è esente”.

Egli ha sostenuto che questa determinazione dell’Algeria è stata inizialmente illustrata dalla ratifica delle convenzioni delle Nazioni Unite e dell’Africa per la prevenzione e la lotta contro la corruzione, il cui contenuto ha in ampia misura trovato riscontro nella legislazione nazionale vigente.

Il Primo Ministro ha anche ricordato che l’Algeria si era dotata di un organo costituzionale per la prevenzione e la lotta contro la corruzione, che contribuisce attivamente alla gestione di questo problema.

Finanziamento dell’UA e blocco del fondo del Parlamento africano

Il finanziamento dell’UA è un vero rompicapo per l’Organizzazione panafricana. Un dibattito “intenso” ha caratterizzato la sessione dedicata a questo capitolo durante questo vertice, bloccando il bilancio del Parlamento africano il cui bilancio contiene numerose riserve.

Nel capitolo, il tasso di recupero dei contributi dei paesi membri dell’UA non supera il 30%, mentre l’Organizzazione panafricana mira a garantire autonomia finanziaria entro il 2020.

Il 75% del bilancio dell’UA è dedicato al suo funzionamento e i restanti 25% sono destinati alle operazioni di pace e di sicurezza in Africa, in quanto il numero di paesi contribuenti al bilancio dell’UA rimane “molto limitato” .

Tale disavanzo viene colmato da donatori e contributori, tra cui la Banca Mondiale, la Cina, la Turchia e l’Unione europea.

Pace e sicurezza: risoluzione di varie situazioni di crisi

I Capi di Stato e di Governo dell’UA si sono rammaricati del fatto che l’immagine trasmessa dall’Africa è quella di un continente devastato da conflitti, crisi, terrorismo, emigrazione illegale e criminalità organizzata, mentre gli indici di sviluppo del continente sono in costante aumento.

A questo proposito, il Commissario dell’UA per la Pace e la Sicurezza, Smail Chergui, ha accolto con favore la conclusione di varie situazioni di crisi e di conflitti, citando tra l’altro la riconciliazione in Kenya, gli accordi firmati tra l’Etiopia e l’Eritrea, quello firmato tra il Presidente sud-sudanese Salva Kiir e il suo rivale Riek Machar a Khartoum, nonché la tragua registrata in Burundi in seguito alla rinuncia del Presidente del paese a correre per un altro mandato.

Sempre sul fronte della sicurezza, l’attuazione dell’accordo di pace e di riconciliazione nazionale in Mali procede in modo normale, mentre gli sforzi, in particolare quelli dell’Algeria in materia di salvaguardia della pace nella regione di Sahel, sono stati evidenziati e accolti con favore dall’UA.

Da parte sua, l’Algeria ha espresso la sua disponibilità a proseguire i suoi sforzi al riguardo, esortando a privilegiare le soluzioni politiche e pacifiche, soprattutto in Libia.

L’Algeria partecipa al 31 ° Vertice dei capi di Stato e di Governo africani a Nouakchott

Nella sua qualità di rappresentante del Presidente della Repubblica Abdelaziz Bouteflika, il Primo Ministro Ahmed Ouyahia, ha preso parte al 31esimo vertice dei capi di Stato e di Governo dell’Unione africana, tenutosi domenica e lunedì nella capitale mauritana NOUAKCHOTT, accompagnato dal Ministro degli Affari Esteri, Abdelkader Messahel.

Come parte della riflessione del vertice sul tema dell’anno “Superare la corruzione: un percorso sostenibile per la trasformazione dell’Africa”, Ouyahia ha detto che a livello continentale “la corruzione non è una triste singolarità africana come alcuni dei discorsi qua e là vogliono far credere. Ha sottolineato che “al contrario, nonostante i limiti oggettivi che ancora pesano sui suoi mezzi, l’Africa può essere onorato di aver abbracciato la lotta alla corruzione, un crimine pericoloso per lo sviluppo e persino per la stabilità dei nostri paesi “.

Illustrando questo, il Primo Ministro ha sottolineato la convinzione dell’Unione africana per la prevenzione e la lotta contro la corruzione adottata quindici anni fa all’indomani della conclusione di un accordo analogo con le Nazioni.

Ha sostenuto che questa determinazione dell’Algeria è stata illustrata dalla ratifica delle convenzione delle Nazioni Unite e dell’Africa per la prevenzione e la lotta alla corruzione, il cui contenuto è stato ampiamente incorporato nella legislazione nazionale in materia.

Il Primo Ministro ha anche ricordato che l’Algeria ha un organo costituzionale per la prevenzione e la lotta alla corruzione, che contribuisce attivamente alla gestione di questo problema.

Il Primo Ministro ha concluso il suo intervento sottolineando che l’Algeria sta conducendo la sua lotta contro la corruzione in modo trasparente, presentando la sua relazione nazionale agli organi africani e delle Nazioni Unite competenti in questo settore.

Ouyahia ha fatto il suo intervento basandosi sul rapporto preparato dal presidente della Nigeria che è stato designato, nell’ultimo vertice dell’UA ad Addis Abeba, “campione africano della lotta alla corruzione”.

A margine di questo vertice, il Primo Ministro, nella sua qualità di rappresentante del capo dello Stato, ha incontrato i presidenti del Mali Ibrahim Boubacar Keita, Denis Sassou N’Guessou, Emmerson Mnangagwa Zimbabwe e del Sahara Occidentale Ibrahim Ghali.

Il Sig. Ouyahia ha trasmesso a ciascuno di questi presidenti i fraterni saluti del Presidente della Repubblica, nonché i suoi migliori auguri per il trentunesimo Vertice dell’Unione Africana.

Gli scambi del Primo Ministro con questi capi di stato africani si sono concentrati sulle relazioni bilaterali e sui modi e sui mezzi per rafforzarle. A tale riguardo, ha ribadito “l’impegno dell’Algeria per rafforzare i legami di fratellanza e solidarietà che ha con questi paesi“.

Con i quattro capi di stato il signor Ouyahia ha anche avuto uno scambio di vedute sulle principali questioni all’ordine del giorno dell’Unione africana e il suo trentunesimo vertice, tra cui la riforma istituzionale dell’Organizzazione panafricana, l’attuazione del l’area continentale di libero scambio e la questione del Sahara occidentale.

Nel ribadire il loro impegno per lo sviluppo dei legami di cooperazione bilaterali e di un dialogo regolare con l’Algeria, i presidenti del Mali, dello Zimbabwe, del Congo e del Sahara Occidentale hanno chiesto al primo ministro di trasmettere i loro sentimenti di stima e si considerazione al Presidente della Repubblica e i loro auguri di progresso verso il popolo algerino.

La quinta sessione del dialogo algerino-americano

La quinta sessione del dialogo algerino-americano sulle questioni di sicurezza e la lotta contro il terrorismo si è tenuta giovedì ad Algeri, sotto la copresidenza del Ministro degli Affari Esteri Abdelkader Messahel e del viceministro degli Stati Uniti John Sullivan.

Parlando alla riunione, Messahel ha confirmato che la sessione si svolge in un contesto regionale caratterizzato da “sfide significative” che rappresentano minacce alla pace e alla sicurezza regionali e internazionali, citando la radicalizzazione, l’estremismo violento e il terrorismo.

“Avremo anche l’opportunità durante questa quinta sessione del nostro dialogo di rivedere la recente evoluzione delle situazioni di conflitto in particolare, in Libia, in Mali, nel Sahel e nella regione, con l’obiettivo di unire i nostri sforzi per promuovere soluzioni pacifiche in conformità del diritto internazionale e nel rispetto della sovranità, dell’indipendenza, dell’integrità territoriale e dell’unità di questi paesi, insistendo sulla non ingerenza nei loro affari interni “, ha detto.

Da parte sua, il funzionario statunitense ha affermato che questo incontro è un’opportunità per affrontare le diverse sfide che i due paesi devono affrontare, compresa quella della lotta contro il terrorismo, aggiungendo che la componente di sicurezza è uno degli assi importanti della cooperazione bilaterale.

“Gli Stati Uniti sono orgogliosi di collaborare con l’Algeria nell’affrontare la minaccia del terrorismo e si rallegra della sua volontà di condividere la sua esperienza nella lotta contro il flagello del terrorismo con altri paesi”, ha affermato. Ha detto che il suo paese è stato anche grato all’Algeria “per la sua leadership nel ripristinare la pace e la sicurezza nella regione, in particolare in Libia e Mali, e per i suoi sforzi al Global Forum to Combat Terrorismo (GCTF) “.

Inoltre, Sullivan ha osservato che la cooperazione algerino-americana non si limita alla sicurezza, esprimendo, in questo contesto, il desiderio del suo paese di estendere la cooperazione economica con l’Algeria ad altri settori attraverso, tra l’altro, l’intensificazione degli investimenti e delle relazioni commerciali tra i due paesi.

“Attribuiamo inoltre grande importanza agli scambi tra cittadini di entrambi i paesi come strumento per rafforzare i legami bilaterali”, ha aggiunto.

Dopo la cerimonia di apertura, il Ministro Messahel ha presentato al vice Minsitro Sullivan una copia del trattato di amicizia franco-americano firmato tra i due paesi nel 1795.