L’Algeria accoglie favorevolmente i risultati della Conferenza internazionale sulla Libia a Parigi – Ambascita di Algeria a Roma سفارة الجزائر بروما

L’Algeria accoglie favorevolmente i risultati della Conferenza internazionale sulla Libia a Parigi

Il Presidente della Repubblica Abdelaziz Bouteflika ha incaricato il Primo Ministro Ahmed Ouyahia a rappresentarlo alla Conferenza internazionale sulla Libia tenutosi a Parigi sotto l’egida delle Nazioni Unite.

Circa 20 paesi,  tra cui l’Algeria  e quattro organizzazioni internazionali (ONU, UE, UA e Lega Araba) hanno partecipato a questa Conferenza.

In un dichiarazione finale al termine della Conferenza, il Sig. Ouyahia ha dichiarato, con una tabella di marcia libica di otto punti approvata dai quattro principali leader libici, che la Conferenza di Parigi è riuscita per la prima volta a riunire i quattro interlocutori libici e a uscire con un programma concreto che è quello di andare alle elezioni legislative e presidenziali, già volute da tutti, almeno per il ritorno delle istituzioni in Libia e con un calendario.

Il Sig. Ouyahia ha inoltre indicato che la presenza di attori libici e di un programma chiaro “sono elementi che danno grande soddisfazione all’Algeria”, aggiungendo che “l’Algeria ha espresso alla Francia la sua considerazione per lo sforzo del Presidente Macron realizzato in due fasi, ossia con l’incontro di Seine-Saint-Cloud nel 2017, e con la conferenza di oggi.

Il Primo Ministro ha confermato che l’Algeria è profondamente preoccupata e coinvolta nella situazione in Libia per quanto riguarda le nostre relazioni storiche, e gli oltre mille chilometri di frontiere comuni, così tante minacce alla nostra sicurezza e alla sicurezza del paese, ricordando che l’Algeria è stata” coinvolta “in tutte le attività diplomatiche sulla questione libica, sia nel contesto dei paesi vicini che attorno al rappresentante della SG dell’ONU o nel contesto africano.

Infine, egli ha definito la conferenza un contributo “molto concreto” e “produttivo” agli sforzi di pace e di stabilità in Libia.

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