Dichiarazione congiunta di cooperazione algerino-spagnola

La visita ufficiale in Algeria del Primo Ministro spagnolo Mariano Rajoy, martedì 03 aprile 2018, durante la quale ha presieduto con il Primo Ministro algerino, Ahmed Ouyahia, i lavori di 7a Riunione ad alto livello algero-spagnola, è culminata con la firma di diversi accordi bilaterali e di una Dichiarazione congiunta come testimonianza delle relazioni forti ed eccezionali tra i due Paesi.

Questa Dichiarazione finale riflette anche l’importanza che i due Paesi attribuiscono alle loro relazioni bilaterali e in particolare la loro preoccupazione e ambizione di rafforzarle per raggiungere l’eccellenza.

Le parti hanno altresì espresso la loro volontà di sviluppare ulteriormente le loro relazioni bilaterali nei diversi settori.

Per quanto riguarda le questioni di sicurezza, le due parti hanno scambiato opinioni su diverse questioni regionali e internazionali di reciproco interesse, le più importanti delle quali sono:

– Sahara occidentale per trovare una soluzione politica giusta:

L’Algeria e la Spagna hanno confermato il loro continuo sostegno agli sforzi delle Nazioni Unite per una soluzione politica giusta, sostenibile e accettabile per entrambe le parti, che consenta l’autodeterminazione del popolo Saharawi nel quadro dei principi e degli obiettivi della Carta e delle risoluzioni delle Nazioni Unite.

Nello stesso contesto, le parti hanno espresso il loro pieno sostegno agli sforzi del Segretario Generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, e del suo Inviato Speciale, Horst Koehler.

– Libia:

Nella Dichiarazione congiunta, l’Algeria e la Spagna hanno confermato di seguire da vicino lo sviluppo della situazione in Libia, confermando la necessità di trovare una soluzione urgente e sostenibile alla crisi, nel quadro del percorso di transizione avviato dall’Inviato Speciale delle Nazioni Unite in Libia, Ghassan Salama. Entrambi le parti hanno salutato i risultati positivi verso la soluzione politica pacifica della crisi in Libia, invitando tutti gli attori ad escludere i gruppi terroristici riconosciuti dalle Nazioni Unite al fine di proteggere gli interessi supremi del popolo libico.

Le due parti hanno anche ribadito la necessità di trovare una soluzione politica attraverso un dialogo globale lontano da tutte le interferenze esterne, nonché l’instaurazione di una riconciliazione nazionale e il mantenimento dell’unità e della sovranità regionale libica, nonché l’armonia e la coesione sociale.

– Mali:

Per quanto riguarda la crisi in Mali, il Primo Ministro spagnolo, Mariano Rajoy, ha elogiato il ruolo svolto dall’Algeria nella risoluzione della crisi in Mali, che culminò con la firma dell’Accordo di Pace e di Riconciliazione in Mali, facendo riferimento alla volontà dei Maliani di spingere verso il percorso del dialogo nazionale, dell’unità  nazionale, della sovranità territoriale percorso dello Stato del Mali.

Le due parti si sono inoltre congratulate per i risultati positivi ottenuti in seguito all’attuazione di detto Accordo, in particolare attraverso l’istituzione di un governo provvisorio nelle cinque regioni interessate e l’iniziativa di istituire dei meccanismi operativi e incoraggiare tutte le parti a proseguire i loro sforzi in questo campo.

– La questione palestinese:

L’Algeria e la Spagna hanno confermato la loro responsabilità per la realizzazione di una pace giusta, globale e sostenibile sulla base di una soluzione soddisfacente per entrambi le parti, per vivere fianco a fianco sotto i confini riconosciuti e in conformità con la legittimità internazionale e le risoluzioni delle Nazioni Unite nonché l’iniziativa araba per la pace del 2002, al fine di consentire al popolo palestinese di esercitare i suoi diritti legittimi in uno Stato indipendente secondo i confini del 1967 con Gerusalemme capitale.

Le due parti hanno evocato il numero di vittime registrate a seguito delle manifestazioni popolari palestinesi a Gaza in occasione della Giornata della terra, invitando il Segretario generale delle Nazioni Unite ad aprire un’indagine internazionale su questi fatti.

– La crisi siriana:

Per quanto riguarda la crisi siriana, le due parti hanno espresso la loro preoccupazione, sottolineando la necessità di consolidare gli sforzi volti a raggiungere una soluzione politica attraverso il dialogo tra le parti siriane per garantire stabilità, unità e sovranità in questo Paese.

– L’aggravamento della minaccia terrorista:

Sia l’Algeria che la Spagna si sono concentrati sulla necessità di affrontare il flagello del terrorismo, in piena escaltion sulla scena internazionale in particolare in Medio Oriente, nel Mediterraneo e nel deserto del Sahel. Le due parti hanno altresì condannato gli atti criminali compiuti dai gruppi terroristici in varie regioni del mondo, esprimendo il loro totale rifiuto ad ogni forma di estremismo violento che aggravano il fenomeno del terrorismo.

Entambi le parti hanno ribadito la necessità di rafforzare la cooperazione bilaterale, regionale e internazionale per affrontare questa sfida che tocca tutti le nazioni, sottolineando la gravità della minaccia posta dai combattenti stranieri durante il loro ritorno in patria o in un altro paese e chiamando ad aprire una società di consulenza internazionale per ridurre o mitigare questa minaccia.

In questo contesto, le due parti hanno sottolineato la correlazione tra il terrorismo e la criminalità organizzata e il ruolo crescente di questi ultimi nel finanziamento del terrorismo, chiedendo alla comunità internazionale di lavorare insieme per un coordinamento internazionale globale, e di non permettere ai gruppi terroristici di sfruttare le tecnologie Internet per scopi puramente criminali.

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